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Murgia: «Che emozione la Coppa Italia!». E sul ritorno alla Lazio…

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Ai microfoni di MC Sport, durante ‘Avanti Lazio’, è intervenuto Alessandro Murgia, centrocampista della SPAL in prestito dal club biancoceleste

Murgia parla subito della sua esperienza alla Spal: «È stata un’esperienza positiva, sia a livello sportivo che umano, ho vissuto tante emozioni. Oltre al gruppo fantastico e una società all’altezza, ho trovato una città incredibile e un tifo molto caloroso. Sono soddisfatto della mia scelta, do un bel voto a questa esperienza. Il mio obiettivo era di trovare continuità e ci sono riuscito. Lavoro per il gruppo, mi metto sempre a disposizione del mister. Sono contento delle mie prestazioni e dei risultati della squadra, che ha centrato la salvezza». 

EUROPEI UNDER 21 – «C’è quest’appuntamento molto importante, è un mio obiettivo. Spero di non andare in vacanza troppo presto e restare più a lungo possibile con la Nazionale. Sarà una vetrina importante, la qualità è alta e, se dovesse arrivare la chiamata, ci prepareremo al meglio possibile».

COPPA ITALIA – «Ogni volta che rivedo il video del mio gol in Supercoppa mi vengono in mente tanti ricordi e tanti brividi. Vedere la Lazio alzare un altro trofeo è un’emozione, sono cresciuto lì e sono contento per tutti, compagni, allenatore e società. I giocatori se lo meritano, sono una grande squadra. Faccio i complimenti, hanno fatto un percorso importante in una competizione difficile con squadre di alto livello. Ritorno alla Lazio? Non lo so, ci penserà il mio procuratore. Io penso a fare il giocatore, a prepararmi per la partita di domenica e per l’eventuale convocazione in Nazionale. Finita la stagione valuteremo tutto con calma, penso a fare bene adesso».

INZAGHI E SEMPLICI – «È cresciuto nelle giovanili della Lazio, si è confermato e ha vinto anche diversi trofei. Nonostante non alleni da tantissimi anni, ha dimostrato il suo valore. Lui e Semplici sono due grandi tecnici, anche qui alla SPAL ho trovato un bravissimo allenatore. Lo seguo parola per parola, cerco di portare in campo quello che mi chiede anche come facevo con Inzaghi a Roma. Cerco di apprendere da tutti, anche dai ct delle Nazionali: noi giocatori dobbiamo avere questa capacità, di imparare dai consigli che riceviamo da tutti».

MIRKO FERSINI – «Era un grande ragazzo, oltre a un bravo calciatore. Oltre la Coppa Italia, credo che il pensiero per Mirko sia costante, sia da parte della società, dei tifosi e di tutti noi amici. Un pensiero va anche alla famiglia, che dovrà combattere sempre. Il suo ricordo è sempre presente nei nostri cuori», ha concluso Murgia.

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