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Il paradosso di Sarri: derby vinto ma tifosi ancora scettici

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Sarri sta trovando alcune difficoltà a far breccia nel cuore dei tifosi nonostante il derby vinto: pesa l’altalena di risultati

Maurizio Sarri deve ancora riuscire a trovare il bandolo della matassa. Il feeling coi tifosi non è ancora decollato del tutto nonostante il derby vinto e i festeggiamenti con Olympia gli abbiano fatto acquistare molti punti agli occhi dei supporters biancocelesti.

Sono tre gli aspetti che secondo la Gazzetta dello Sport Sarri deve cercare di sistemare. Innanzitutto sulle perplessità del tifo pesa l’alternanza di risultati. Alla vittoria contro la Roma ha fatto seguito quella in Europa League contro la Lokomotiv prima del fragoroso tonfo di Bologna. E in questo senso, il fantasma di Inzaghi è tornato a tormentare il Comandante. Proprio alla ripresa ci sarà il clamoroso incrocio per cercare di invertire definitivamente la rotta. C’è poi un chiaro discorso tattico: il 4-3-3 sembra al momento “esaltare” i limiti di difensori e centrocampisti piuttosto che mascherarli. Leiva, non più protetto dai quinti di Inzaghi, sembra già in debito d’ossigeno con Luis Alberto e Milinkovic poco propensi alla fase difensiva richiesta dal toscano. Inoltre, senza filtro del centrocampo, la difesa si trova spesso a fronteggiare pericolosissimi uno contro uno a campo aperto. Infine il terzo ed ultimo punto, non meno importante. A Sarri mancano i preziosi leader della gestione passata. Parolo e Lulic non ci sono più, Radu è stato confinato al ruolo di panchinaro fisso (zero minuti giocati nelle prime 9 gare stagionali). Da sottolineare l’importanza di Immobile in questo senso e la crescita di Milinkovic, ma oltre a Pedro e Reina Sarri sembrano mancare appigli di carattere e carisma mentre la barca è in tempesta. La sosta servirà all’ex Juventus per cercare di risolvere una situazione che pare già compromessa.

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