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Lazio, Immobile rimane il miglior centravanti e “attaccante-assistman”

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Immobile ringrazia i tifosi sui social: ecco alcuni numeri relativi alla sua stagione.

“Ho ricevuto tanti messaggi dai veri tifosi, quelli che sono sempre vicini. Giusto prendere elogi e critiche, ma quelle costruttive che ci fanno crescere e guardare avanti con coraggio e ottimismo. Non molleremo, tireremo fuori tutto quello che abbiamo per gioire ancora insieme. Abbiamo sempre risposto con i fatti al momento giusto e lo faremo anche questa volta. Forza Lazio”.

Questo il messaggio lanciato ieri sera da Ciro Immobile sul proprio profilo Instagram a pochi giorni dalla terza, amara, sconfitta di fila della Lazio.
Qualche tifoso infatti aveva preso di mira in maniera eccessiva l’account dell’attaccante, il quale aveva manifestato tutta la sua frustrazione. Dopo lo sfogo sono arrivati i messaggi di migliaia di tifosi i quali, nonostante il periodo difficile per il numero 17 e la Lazio, hanno voluto stringersi ancor di più intorno alla squadra e al giocatore che pubblicamente ha ringraziato l’affetto dei “veri” sostenitori.

In una situazione anomala come quella post-Covid è importante sottolineare allora quanto il centravanti biancoceleste, qualora arrivasse l’aritmetica certezza del traguardo Champions League, sia stato decisivo nel percorso della squadra di Inzaghi.
In ben il 52% delle rete segnate dalla Lazio, tra gol (29) ed assist (7), il centravanti ha messo il proprio zampino. Vale a dire che senza Immobile la Lazio perderebbe metà delle reti segnate. Con 7 assist, Ciro risulta peraltro l’attaccante di ruolo più prolifico di questa Serie A. Meglio di lui hanno fatto solo fantasisti come Luis Alberto, Gomez, Kulusevski, per citarne qualcuno.

Da solo, Immobile ha segnato quanto i due attaccanti dell’Inter, Lukaku e Lautaro Martinez. Ha mantenuto la vetta della classifica cannonieri per l’intero arco del campionato e, nonostante Ronaldo vada a segno da 7 gare consecutive, con 8 gol messi a segno, ancora non ha raggiunto il centravanti biancoceleste (anche se per una sola marcatura). Questo dato per sottolineare ancor di più l’importanza del numero 17 nell’organigramma biancoceleste.
Lo dicono i numeri attuali, quelli che, in una situazione normale, non caratterizzata da anomalie drammatiche come quella del COVID-19, sarebbero oggi sicuramente ancor più impressionanti.

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