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Castroman: «Con Mancini rapporto complicato. Lasciai la Lazio per il bene della squadra»

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Castroman, l’ex giocatore biancoceleste è tornato a parlare del difficile rapporto che ha avuto con Roberto Mancini

Lucas Castroman, ex calciatore biancoceleste, ha rilasciato una lunga intervista  durante la trasmissione “Taca La Marca in cui ha parlato anche del suo rapporto molto burrascoso con Roberto Mancini.

«All’epoca del mio trasferimento alla Lazio c’erano molti connazionali. Basti pensare ai vari Veron, Crespo, Simeone e Claudio Lopez. Hanno fatto tanto per me, aiutandomi anche ad apprendere la lingua italiana. La Lazio era una squadra di grandi campioni anche fuori dal campo, tutti sono stati fondamentali per il mio ambientamento in biancoceleste. Ero stato richiesto da Eriksson, ma al mio arrivo in panchina trovai Zoff. Avevo tanta voglia di conoscere il calcio italiano e il confronto con un grande personaggio del genere è stata una cosa eccezionale. Zoff fu bravo a far giocare tutti e a fare le scelte giuste al momento giusto. Nonostante non fossi stato richiesto da lui ho avuto un bel rapporto professionale e mi ha trasmesso tanta tranquillità».

MANCINI – «Con Mancini ho avuto un rapporto personale molto complicato, ero in disaccordo con alcune sue decisioni e per questo decisi di lasciare la Lazio anche per il bene della squadra. In un post partita ebbi uno scontro con lui, ero oramai ai margini dello spogliatoio e il club doveva affrontare un impegno europeo contro il Benfica. Diversi giorni prima si infortunò Cesar e nonostante non rientrassi nei piani tattici fui schierato titolare, giocando anche discretamente bene, dopo tanto tempo che non mettevo piede in campo. A fine partita mi sentii chiamare ma sapendo quello che Mancini voleva dirmi cercai di ignorarlo fino a quando non arrivammo allo scontro. Dissi di non essere il secondo di nessuno e tornando nello spogliatoio comunicai al mio procuratore di voler andare via. Ovviamente è una storia vecchia di anni, all’epoca ero molto giovane e la stessa Lazio era in difficoltà economica, vivevamo una situazione particolare sia noi giocatori che lo stesso mister, parliamo di un semplice aneddoto, tutto ciò è oramai da tempo alle spalle».

BIELSA-INZAGHI – «Penso che per la Lazio sia meglio così, visto quello che sta facendo Inzaghi. Con Bielsa la Lazio forse avrebbe potuto fare lo stesso percorso. È sempre stato un allenatore con un pensiero rivoluzionario, difatti il calcio che giochiamo adesso lui lo professava trent’anni fa. Devo tanto a lui come allenatore, mi ha fatto esordire al Velez. Forse uno dei motivi del mancato approdo a Roma sarà stata qualche richiesta che la società non ha potuto soddisfare, ma sicuramente non sarà dipeso da questioni di natura economica».

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