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Inzaghi, buona la prima: la Lazio ritrova se stessa e demolisce il Palermo

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Inizia in maniera più che positiva l’avventura di Simone Inzaghi sulla panchina della Lazio. I biancocelesti vincono e convincono sul campo di un Palermo molto poco lucido. La Lazio, padrona del campo per tutta la gara, porta a casa tre punti importanti che riavvicinano il sesto posto che potrebbe valere l’Europa League in caso di mancata vittoria del Milan in Coppa Italia.

 

PRIMO TEMPO – La squadra di Inzaghi è in palla dall’inizio e lascia pochi spazi ai rosanero. Al 10′ i biancocelesti vanno in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Klose è pronto a segnare con tiro d’esterno ravvicinato. Dopo il gol, la Lazio rimane padrona del campo: tra il 13′ e il 14′, Sorrentino salva la porta due volte su Keita e Candreva. Al quarto d’ora arriva il raddoppio: dopo un bello spunto di Keita, su cui para ancora Sorrentino, Klose è pronto a ribadire in rete di testa. Al 24′, l’arbitro Gervasoni interrompe la gara per due minuti per il reiterato scoppio di petardi dagli spalti rosanero. Il Palermo non riesce a creare gioco e i biancocelesti continuano a fare la partita; al 29′, sull’ennesimo spunto di Keita, Candreva arriva al tiro venendo chiuso dalla difesa. Al 40′ l’unica nota rosanero del primo tempo, quando a Gilardino viene annullata una rete per posizione irregolare. Al 43′ Keita sfiora la terza rete biancoceleste: Pezzella salva sulla linea.

 

SECONDO TEMPO – Il Palermo torna in campo più motivato ma è la Lazio a sfiorare la rete, prima con Candreva (54′) poi con un colpo di testa di Klose deviato da Sorrentino (58′). Al 59′, l’arbitro Gervasoni deve interrompere nuovamente la partita per lo scoppio di petardi, uno dei quali raggiunge il rettangolo verde sfiorando Candreva. Al 66′ occasione del Palermo con un tiro di Brugman su cui si distende Marchetti. Inzaghi fa il primo cambio al 69′ con Felipe Anderson al posto di Keita. La scelta si rivela vincente ed è proprio il brasiliano a chiudere la partita al 72′ dopo aver superato in velocità Pezzella e concluso precisamente davanti a Sorrentino. All’85 l’ultima occasione della gara, con un rimpallo sul giovane La Gumina (subentrato a Morganella) che sfiora la rete. 

 

Marco Da Pozzo

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