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Immobile re della Serie A, ma Mancini gli preferisce Balotelli. E l’attacco fa fatica…

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Nell’esordio dell’Italia in Uefa Nations League, il ct Mancini ha tenuto in panchina Immobile, preferedogli Balotelli e poi Belotti

La seconda stagione con l’Aquila sul petto è stata migliore di ogni più rosea aspettativa per Immobile. O meglio, il suo cinismo sotto porta era già visibile a tutti, ma probabilmente non ci si attendeva un bottino così ricco. Al termine dello scorso campionato, Ciro si è consolato dalla mancata qualificazione della sua Lazio in Champions con la vittoria della classifica cannonieri sia della Serie A che dell’Europa League. I numeri parlano da soli, e testimoniano quanto il rendimento del bomber biancoceleste sia stato fondamentale per il cammino dell’armata di Inzaghi.

RICONOSCIMENTI – Da lì ha avuto inizio l’interminabile fila di complimenti che Immobile ha ricevuto. Tutti hanno riconosciuto il talento di Ciro, incoronandolo miglior attaccante del nostro campionato insieme a Mauro Icardi. Tutti si sono accorti delle potenzialità di un giocatore del suo calibro, tranne – forse – uno. Si tratta di Roberto Mancini, attuale ct della Nazionale italiana. L’ex Lazio ha da subito reintegrato in squadra Mario Balotelli, concedendogli spazio e fiducia, ai danni proprio dell’attaccante di Torre Annunziata. Anche ieri, nel match d’esordio dell’Italia in Uefa Nations League, l’allenatore ha tenuto Immobile in panchina per tutti i 90′, dando l’ennesima opportunità all’ex Milan. Il talento, oltre a non mettere la propria firma sul tabellino del match, si è reso protagonista di una performance decisamente non buona, uscendo malconcio dal campo a causa di un risentimento muscolare, probabilmente evidenziato già nel corso del riscaldamento. La domanda è una ed appare lecita: Balotelli in condizioni di questo tipo avrebbe davvero meritato la maglia da titolare ai danni di re Ciro?

 

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