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Diritti Tv, rivoluzione in Serie A: scendono gli introiti della Lazio

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Il cambiamento nei parametri di suddivisione degli introiti dei diritti Tv ridurrà il distacco economico tra big e piccole: focus sui conti della Lazio

La legge del ministro Lotti porterà una rivoluzione in Serie A. I parametri per l’assegnazione degli introiti provenienti dai diritti Tv è cambiata, adesso tende a favorire i club minori, diminuendo il distacco dalle big. La Gazzetta dello Sport ha proposto uno schema per spiegare come l’attuale metodo lascerà spazio alla nuova riforma in questi giorni discussa in Parlamento. Ecco i vari parametri presi in considerazione:

  • Divisione in parti uguali: il 40% totale per il momento viene distribuito in uguale quantità per tutte le squadre. Si passerà al 50%;
  • Spettatori paganti ultimo triennio: è un nuovo principio della riforma, che va a sostituire i dati «popolazione» e «sostenitori». Dal 30% andrà a valere il 20%;
  • Risultati ultima stagione: conta anche la classificazione nel campionato precedente. La percentuale sale dal 5% al 15%;
  • Risultati ultimo quinquennio: un dato preso in considerazione è anche il posizionamento negli ultimi 5 tornei. Si scende dal 15% al 10%;
  • Risultati storici dal 1946-47: un peso importante riveste pure la storia di un club. La fetta di torta però si abbassa dal 10% al 5%.

I CONTI DELLA LAZIO – Facendo un rapido calcolo, è facile comprendere che la società di Claudio Lotito sarà leggermente penalizzata dalla nuova riforma. Dai 57.8 milioni di euro della stagione 2016/2017, la Lazio andrà a guadagnare 55.2 milioni. Una percentuale in calo dunque di quasi il 5%. Crolla invece la Juventus che al termine della prossima stagione sportiva si vedrà recapitare oltre il 9% in meno.

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