2015

Delio Rossi: “Per battere la Sampdoria servirà la Lazio migliore. Il derby? Va atteso con la calma giusta”

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Delio Rossi, ex allenatore di Lazio e Sampdoria, è stato intervistato dalla trasmissione “I laziali sono qua” di Elleradio in vista della sfida tra le due squadre in programma stasera all’Olimpico. Ecco le sue parole:

Stasera riparte il campionato. All’Olimpico arriva la Sampdoria. Secondo lei che partita sarà?

“Una partita da prendere con le molle, anche perché la Sampdoria, squadra che conosco molto bene, quest’anno è stata costruita con logica e competenza. Se è lì in alto a metà campionato un motivo ci sarà. Per vincere servirà la Lazio migliore. Sarebbe importante ottenere i tre punti anche per arrivare alla partita contro la Roma con lo spirito giusto”.

Che atteggiamento si aspetta dalla squadra blucerchiata?

“Credo che si giocherà la sua partita come ha sempre fatto da inizio stagione. E’ un undici che rispecchia molto la mentalità del suo allenatore”.

Si aspettava un’esplosione di questo tipo da parte di Felipe Anderson?

“Sì perché è un giocatore che ha sempre messo in mostra delle qualità importanti. Magari inizialmente ha pagato la pressione che si era creata intorno a lui. Non dimentichiamoci che è stato pagato molto per l’età che ha. Ora che ha preso più fiducia in se stesso e che ha metabolizzato il nostro calcio, sta dimostrando tutto il suo valore”.

Che giudizio dà finora alla stagione della Lazio? E secondo lei dove dovrà intervenire nel mercato di gennaio?

“Il giudizio non può che essere positivo. Nel mercato estivo la società ha colmato le lacune che aveva al centro della difesa, acquistando due buonissimi centrali. Peccato che Gentiletti si sia infortunato, perché mi aveva impressionato molto. E’ quel tipo di centrale che io definisco dominante. De Vrij poi è sotto gli occhi di tutti, sta avendo una crescita esponenziale. Per quanto riguarda il mercato invernale sarà difficile trovare un giocatore pronto, anche perché non gira un euro. Magari riuscendo a fare cassa con la cessione di qualche giocatore che non trova tanto spazio, si può riuscire ad acquistare un buon difensore centrale. Il mercato vero comunque è e resta quello estivo”.

Quali sono i suoi giocatori preferiti della Lazio di oggi?

“Ve ne dico uno per reparto: Gentiletti in difesa, Biglia a centrocampo e Klose in attacco”.

Oggi la Sampdoria e domenica prossima il derby. Visto che per alcuni giocatori è la prima stracittadina in assoluto, ritiene che sarà importante il compito che potranno svolgere i vari Mauri, Radu e Ledesma? Gente che ne ha già vissuti tanti e che era alla Lazio anche quando c’era lei in panchina.

“Sicuramente sarà importante quello che trasmetteranno questi giocatori, i più esperti, ma penso che una partita come il derby non possa essere presa sottogamba da nessuno, neanche dagli ultimi arrivati. Avendo vissuto anche il derby di Genova, posso dire che quello di Roma è quello più sentito, si vive tutto l’anno”.

Come si prepara un derby?

“Paradossalmente bisogna calmare i giocatori. C’è una pressione talmente grande intorno a questa partita, che si rischia di arrivarci avendo già consumato troppe energie nervose e mentali. Bisogna essere bravi a far capire ai giocatori che è una partita sulla carta come tutte le altre, anche se in cuor tuo sai benissimo che non è così”.

Come lo viveva personalmente a livello emotivo?

“Cercavo di rimanere tranquillo e in parte ci riuscivo. Certo, quando sali gli scalini che ti portano in campo, senti il boato della tua gente e vedi lo stadio pieno di colori, l’adrenalina sale a mille”.

 

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