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Conferenza stampa Jorginho: «Belgio? Sono i numeri uno, rispettiamoli»

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Parla Jorginho dal ritiro della Nazionale: ecco le dichiarazioni del centrocampista dell’Italia in vista della gara col Belgio

Jorginho parla in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale.

MANCINI – «Crede in noi e lo sentiamo. Ci trasmette fiducia, ci fa sentire forti. Ci dà una grossa mano anche sul campo. E’ sempre stato vicino al gruppo lungo tutto questo percorso, lo sta facendo molto bene».

PALLONE D’ORO – «Tutto quello che accade è solo una conseguenza del lavoro che viene svolto. La mia priorità, sinceramente, è pensare al gruppo, viene prima di tutto. Gioire insieme ai compagni, agli amici, è più bello che gioire da solo».

COSA NON FARE – «L’errore sarebbe pensare di aver fatto qualcosa di grande. I ragazzi sanno che bisogna sempre lavorare, ancora di più. Per raggiungere grandi cose servono sacrifici: il cammino è quello giusto, serve stringere i denti, lo stiamo facendo».

FUTURO DA ALLENATORE? – «Non lo so. Potrei farlo, ma quando inizi a fare l’allenatore non hai più vita privata».

CONSIGLI SUL BELGIO – «Serve rispettare la prima del ranking. Tutte hanno dei punti deboli, fossi l’allenatore cercherei i loro punti deboli e vorrei evitare i loro punti di forza».

DE BRUYNE – «Mancini non mi ha chiesto consigli a riguardo, è lui l’allenatore. Da un lato non so se sia bello o no vederlo più volte… Fa la differenza, ha un’intelligenza calcistica di altissimo livello, sopra il normale. Cercare di fermarlo è dura, trova sempre spazi. Un modo è quello di limitarlo negli spazi tra le linee, dobbiamo limitare i suoi cross tra portiere e difensore».

INNO – «In quel momento mi vengono tanti pensieri, tanti ricordi del percorso che ho fatto. Ogni volta che lo canto, mi viene naturale farlo. Mi vengono queste immagini del mio percorso, lo sento tanto: rappresentare l’Italia è qualcosa di grande e lo sento dentro».

CHIELLINI BONUCCI CONTRO LUKAKU – «Chi vince? Dico Chiellini e Bonucci, due contro uno».

SORPRESE EURO 2020 – «Se non ci credi prima di giocare, perché lo giochi? Devi farlo. Non serve mettere tutti i sacrifici che fai».

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