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Adriana Volpe: «Soddisfatta di questa Lazio nonostante l’arbitraggio. Ecco come sono diventata tifosa…»

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Tra i tifosi biancocelesti, ce n’è una d’eccezione: Adriana Volpe. La conduttrice televisiva ed ex modella non ha mai nascosto la sua passione per la Lazio

Romana d’adozione, non di nascita, ma comunque innamorata dei colori biancocelesti. E’ Adriana Volpe, nota conduttrice televisiva ed ex modella, che non ha mai nascosto la sua fede laziale. A Radio Incontro Olympia si racconta così: «Io non sono di Roma, ma di Trento, un posto dove si seguono altri sport. Non c’è un grande credo calcistico. Arrivando nella capitale ho capito di dover subito scegliere uno schieramento. Ho iniziato a tifare Lazio per una serie di motivi. In primis la presenza di Tiberio Timperi, accanito sostenitore biancoceleste. In secundis ho scelto un po’ per gioco e per sfottò. Conoscendo tanti romanisti è bello vivere il derby con un senso di antagonismo acceso». Pochi giorni e ci sarà il derby: «Beh c’è anche il Salisburgo. Non diciamo niente, ma la strada dovrebbe essere in discesa. Non oso aggiungere altro. Arrivare in fondo? Ci credo alla grande. Poi ci sarà il derby e li si chiede vendetta. Il 2-1 dell’andata non l’ho digerito. Gli arbitraggi di quest’anno sono stati scandalosi. A 60 punti, appaiati alla Roma, sopra alle due milanesi, penso che possiamo essere al momento soddisfatti».

GIOCATORE PREFERITO – «Ciro Immobile, ma anche Parolo. Ogni tanto, quando faccio i collegamenti con ‘Quelli che il calcio’, canto ‘Parolo, Parolo, Parolo…’. Il valore aggiunto è però Simone Inzaghi, grande allenatore che ha creato il clima giusto nello spogliatoio. De Vrij? Purtroppo ogni volta che arrivano notizie come queste sono colpi al cuore. D’altronde l’economia è fondamentale nel calcio e bisogna accettare anche queste scelte». Per concludere, un voto alla stagione: «Do un voto alto perché voglio la Champions League. Incrocio le dita per questo. Giovedì e domenica possono arrivare giornate importanti. Se la Lazio dovesse vincere l’Europa League? Ci penseremo, mi preparo per la prossima intervista!».

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