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Nuovo stadio Flaminio, candidatura a rischio? La FIGC valuta il progetto biancoceleste

Nuovo stadio Flaminio, la FIGC valuta il progetto della Lazio in vista degli Europei 2032. Candidatura a rischio?
La corsa dell’Italia verso Euro 2032 organizzato insieme alla Turchia entra nel vivo della valutazione delle infrastrutture. Come riporta Il Messaggero, tra i dossier acquisiti dalla FIGC figurano sia lo stadio Olimpico sia il Flaminio. Il primo rappresenta una certezza assoluta nel quadro dei candidati: l’impianto andrà incontro a un restyling con la rimozione dei due maxischermi e un ampliamento della capienza fino a 80mila posti, così da poter contendere la finale a Istanbul nell’ambito di Euro 2032.
Il nodo Flaminio e le alternative per Euro 2032
Lo scenario appare invece opposto per quanto riguarda il Flaminio. L’eventuale futuro impianto della Lazio non rientrerà tra le strutture di gara per Euro 2032. Al massimo, vincolando tutto all’esito della conferenza dei servizi preliminare e agli sviluppi futuri, l’impianto potrà essere impiegato come centro d’allenamento. Nel frattempo, per la Roma e il suo progetto a Pietralata resta una complessa corsa contro il tempo per farsi trovare pronti.
Verso la lista definitiva delle sedi di Euro 2032
La tabella di marcia verso la selezione finale non permette passi falsi. La Federazione dovrà indicare cinque stadi di gara ufficiali più altrettante strutture di riserva. Sul fronte partenopeo appare quasi impossibile ipotizzare il secondo impianto auspicato da Aurelio De Laurentiis, per il quale esiste l’area ma manca l’intero iter progettuale. Il verdetto definitivo con le cinque sedi scelte per Euro 2032 sarà trasmesso ufficialmente all’UEFA entro il 1° ottobre.

