Hanno Detto
Abodi: «Con 16 progetti degli stadi c’è una svolta nella storia del nostro calcio!»

Il ministro Abodi ha commentato sui propri canali social gli ulteriori sviluppi sugli stadi candidati per Euro 2032
La strada verso la rassegna continentale si arricchisce di dettagli decisivi. Con una nota diffusa sul proprio account ufficiale X, il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi ha fatto il punto sugli sviluppi delle candidature strutturali, rivendicando i progressi ottenuti dalle istituzioni:
«Come ho sempre detto in questi tre anni e mezzo, nonostante diffidenze e ostilità spesso subdole, sta succedendo per gli stadi quello che mai è successo nella nostra storia: tredici città, sedici progetti, 4,5 miliardi di euro di investimenti privati, una collaborazione stretta tra Governo, Comuni, Regioni, Club, FIGC e UEFA».
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Le opzioni della Capitale e della Lazio per Euro 2032
La città di Roma gioca un ruolo centrale con le candidature dell’Olimpico, di Pietralata e del Flaminio, impianto da tempo nel mirino del club biancoceleste guidato da Claudio Lotito. Nell’intervento social firmato da Abodi, il rappresentante del governo ha illustrato i presupposti normativi ed economici a sostegno delle opere:
«A questo si aggiungono le modifiche legislative che ho promosso, in collaborazione con il Parlamento, per migliorare l’efficacia della norma stadi, la creazione della piattaforma commissariale e il prezioso lavoro del Commissario di Governo Sessa, che ho voluto fortemente insieme al MIT, e un portafoglio di opportunità finanziarie a supporto degli investimenti privati, elaborate insieme al MEF, che saranno presentate entro un mese».
La decisione finale della UEFA per Euro 2032
L’iter procede spedito verso la scadenza autunnale. Come ribadito dal ministro, il percorso porterà all’individuazione dei cinque stadi ufficiali per il torneo:
«Ho lavorato con tutta la struttura del Ministero per questo obiettivo di transito che consentirà all’Italia di organizzare al meglio EURO 2032 e comunque di offrire ai Tifosi, finalmente, stadi moderni, accoglienti, funzionali, accessibili e sostenibili, migliorando le città che li ospitano. A ottobre la FIGC proporrà le candidature – riserve incluse – all’UEFA che deciderà quali stadi diventeranno teatro dello spettacolo europeo. Ma il calcio italiano cambierà volto, dovendo cambiare molte altre cose, ma al Governo presieduto da Giorgia Meloni potrà essere riconosciuto il merito di avere promosso, coordinato e contribuito, insieme ad altri, a un processo di trasformazione epocale del quale aveva bisogno il sistema calcistico nazionale. Un altro impegno che stiamo rispettando, sempre avanti».