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Vedova Raciti: «Divieto trasferte? Bisogna prendere provvedimenti»

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Vedova Raciti, la moglie del poliziotto scomparso sedici anni fa sbotta riguardo gli ultimi disordini avvenuti tra i tifosi di Roma e Napoli

Ai microfoni di LaPresse ha parlato la vedova di Filippo Raciti scomparso tragicamente sedici anni fa, sbottando riguardo gli ultimi disordini avvenuti tra Roma e Napoli.

PAROLE – «E’ sempre per me doloroso sentire queste notizie. Come posso stare zitta? A breve saranno 16 anni dalla morte di mio marito Filippo. E’ una situazione molto grave, il governo dovrebbe dare delle risposte immediate. Non si può piegare una intera nazione a questo linguaggio stupido e violento dietro il mondo del calcio, non possiamo essere sempre vittime. Non si può accettare»

«E se ci fosse scappato il morto? Ci sarebbero state altre famiglie a piangere. Per quale motivo? E’ necessario e così importante vivere questo calcio in queste condizioni, noi abbiamo un governo e i rappresentanti dello Stato non possono non vedere l’emergenza che si vive in Italia, emergenza che c’è sempre stata.» 

ito. Quell’anno lo avevano chiamato l’anno zero che doveva portare al cambiamento. A distanza di quasi 16 anni sentire ancora queste notizie mi riportano indietro e mi fanno paura. Mi fa paura solo pensare che ci possono essere altre famiglie che possano vivere ancora anni per tornare alla normalità per colpa di stupidiI segnali di violenza c’erano già prima della morte di mio marito. Quell’anno lo avevano chiamato l’anno zero che doveva portare al cambiamento. A distanza di quasi 16 ann

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