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Spalletti: «I laziali già festeggiano, ma al ritorno…». Poi sui fischi a Rudiger

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Luciano Spalletti, all’interno della conferenza stampa pre-Napoli, è tornato a parlare del derby di Coppa Italia perso 2-0

Domenica, mercoledì e sabato. Tre partite in sei giorni per la Roma che domani sarà attesa da un altro big-match. All’Olimpico arriva il Napoli, ma Luciano Spalletti, nella conferenza stampa, torna a parlare del derby: «Da quando faccio l’allenatore ho perso circa 200 partite ed incassato 700/800 gol, ogni volta ho avuto qualcosa da ridire. nella prossima partita, ma anche nel derby, avrò sempre qualcosa da ridire alla squadra ed i ragazzi avranno qualcosa da fare. La Lazio sarà sicuramente avvantaggiata al ritorno, ma noi la nostra gara l’abbiamo fatta anche se dovremo migliorare qualcosa. Abbiamo tenuto in mano il pallino del gioco, anche se poi bisogna andare a giocare nella trequarti avversaria. Loro davanti hanno velocità, quando ricevono palla sono pericolosi. Hanno giocato su questa situazione e, col passare dei minuti, ci hanno attaccato e sono passati in vantaggio. I cori verso Rudiger? Per arrivare alla pari con il calcio europeo c’è un percorso da fare. Al momento siamo distanti, all’estero sono decisi e attaccano questo problema. Certe persone meriterebbero di vivere qualche giorno da non vedenti per valutare realmente chi hanno davanti».

FESTEGGIAMENTI – Poi si torna sul derby: «Abbiamo tenuto il pallino del gioco in mano, anche se poi uno deve andare a giocare nella trequarti avversaria. Loro davanti con Felipe Anderson e Immobile hanno velocità e qualità e quando ricevono palla sono pericolosi, per questo dovevamo essere bravi nel tenere corte le distanze quando la Lazio ripartiva. Loro hanno giocato su questa situazione, all’inizio abbiamo fatto bene, col passare dei minuti un po’ meno e la Lazio ci ha attaccato ed è andata in vantaggio. Poi la partita si è sviluppata facendola sempre ma senza sfruttare ipotetici episodi importanti che nella ricerca siamo riusciti a crearci. Allora hanno ribadito nello stesso modo, vincendo un duello in velocità e fisico e portando il risultato al sicuro per quella partita. Ora dobbiamo solo guardare alla prossima sfida e fare tesoro degli errori commessi. Loro hanno il 70% di possibilità di passare il turno, noi solo il 30% a questo punto. Gli sfottò? Loro hanno festeggiato, noi no. Fa parte dei giochi, della risultanza. Loro hanno mandato messaggi su tutti i telefoni, il mio è pieno dei messaggi di sfottò. Molti sono vintage, però è pieno. Il proprietario di casa mi ha detto di tutto, mi ha messo la cosina alla porta di casa, io al contrario non l’ho mai fatto. Va bene così, posso aggiungere che sono tanti e che non mi era successo che capitassero alla fine del primo tempo. Portiamo avanti i nostri numeri, si tenta di dire qualcosa sempre in considerazione di quello che abbiamo davanti. Io avrò da dire e i giocatori avranno da fare». 

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