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Stadio Flaminio Lazio, il silenzio di Onorato e i tre ostacoli al progetto. Ultimissime

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Lo Stadio Flaminio resta nei pensieri della Lazio ma sono tre gli ostacoli principali al possibile progetto del club

Nel futuro della Lazio il tema stadio sarà sicuramente fondamentale per i progetti del club biancoceleste. Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, Sarri e Lotito non hanno abbandonato il sogno di sistemare il Flaminio, col tecnico che ha confessato al figlio di Maestrelli di voler chiudere la carriera proprio allenando la Lazio in quell’impianto intitolato però a suo padre.

Tuttavia realizzare questo sogno non è semplice per tre ostacoli principali: la capienza (attualmente il Flaminio potrebbe ospitare 16mila persone, ma servirebbe un impianto capace di ospitarne 40-45mila), la copertura e quello dei parcheggi / infrastrutture. La cosiddetta legge blocca stadi mette al primo posto proprio la sostenibilità con un progetto che dovrebbe avere l’intento di valorizzare anche i terreni intorno compreso quello che ospita le ex caserme in via Guido Reni. Nello studio di fattibilità di Risorse per Roma, l’architetto Mauro Schiavone aveva progettato nel 2014 un “archeo-stadio”, che comprendeva la valorizzazione della necropoli romana sotto l’impianto da 48mila spettatori.

Mentre Lotito prende tempo per decidere come muoversi, Alessandro Onorato, assessore allo Sport, ha confermato di essere disponibile ad accogliere proposti e progetti come quelli arrivati da Cassa Depositi e Prestiti-Istituto per il Credito Sportivo dalla Federugby.

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