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Sarri: «Sono preoccupato, perchè cadiamo ciclicamente»

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Sarri è intervenuto ai microfoni di DAZN, dopo la gara dei biancocelesti contro il Napoli: le sue parole

Mister Sarri dopo la gara contro il Napoli è intervenuto ai microfoni di DAZN, ecco le sue parole:

PARTITA – «Il Napoli ha fatto una grande partita, ma noi abbiamo sbagliato totalmente approccio e atteggiamento. Loro mi hanno fatto una grande impressione, ma noi non abbiamo alcuna recriminazione».

ERRORI – «Abbiamo sbagliato nei tempi e nella pressione, che non era di squadra ma individuale. Io vedo una squadra che fa fatica nell’applicazione. Giocando ogni tre giorni è più difficile, ma noi passiamo da dieci a uno. Non si può lasciare un centrocampista libero e arrivare sempre in ritardo netto».

SENSAZIONI – «Non sono né pessimista né ottimista. Dobbiamo capire da cosa derivino questi alti e bassi. A Napoli può perdere, ma non mi aspettavo una partita del genere, con così tanta disattivazione».

FELIPE ANDERSON – «Quando si accende si accende in maniera forte. Ed è così anche quando si spegne.  Ora è in un momento di down. La sua carriera è stata costellata da alti e basi e noi stiamo lavorando per fargli trovare continuità. Ma è un percorso lungo».

NAPOLI – «Questa città ce l’ho nel cuore. Mi piace Napoli e mi piacciono i napoletani. Per me non sarà mai come tutte le altre».

Il tecnico a Lazio Style Radio

GARA – «Di positivo c’è poco, perchè ho avuto la sensazione di una squadra disattivata e questo ci succede ciclicamente. Abbiamo affrontato una squadra forte, di grandi doti di palloggio, tra quelle affrontate fino ad ora mi ha impressionato tecnicamente. Noi facciamo qualche partita di buon livello e poi ci ricadiamo. Mi preoccupa perchè non sarà facile, è un aspetto coinvolge più sfere, da un punto di vista mentale ci manca sicuramente qualcosa».

TRASFERTE – «Non penso sia un fattore casuale, era un problema di cui abbiamo parlato a lungo e sembrava in fase di risoluzione, poi si ribatte la faccia su queste situazioni, oggi amplificata dalla forza dell’avversario. Sui primi due gol ci abbiamo messo anche del nostro».

UDINESE – «Decisiva dipende da cosa e per cosa, non penso che siamo in un momento per cui serve guardare la classifica, perchè se non troviamo continuità è difficile risalire, dobbiamo metterci in condizione di fare prestazioni sempre di livello alto. Poi la classifica sarà una conseguenza».

INDIVIDUALITÀ – «A livello individuale ci possono essere situazioni da valutare, ma è la normalità che uno scenda e salga di condizione. Mi fa più paura che cadiamo in queste partite di disattivazione globale e totale. Avremmo dovuto avere una reazione da tutti i punti di vista».

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