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Lotito: «Siamo una squadra competitiva. In tribuna con l’Inter? Mi auguro di sì». Sullo stadio…

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Claudio Lotito ha preso parte all’evento intitolato “Età Biologica, Età Anagrafica. Lo sport professionistico: l’atleta è ancora attore principale? Business, programmazione degli eventi e salute sempre in contrasto”

A margine del XXXVI Congresso Nazionale della Federazione Medico Sportiva tenutosi quest’oggi a Roma, all’hotel Rome Cavalieri, è intervenuto anche il presidente della Lazio Claudio Lotito.

Sulla gara con l’Inter di domenica sera. «Vogliamo dimostrare di aver costruito una squadra competitiva, speriamo che i giocatori siano tutti al 100%. Come ci arriva la Lazio? Questo lo vedremo il giorno della partita. Come la Champions può cambiare la programmazione di una società? La formazione deve tenere conto del carico delle partite, degli spostamenti e del tipo di avversari che si affrontano, quindi comportano una programmazione specifica, una programmazione da Champions League».

«Caso Icardi? Non esprimo giudizio sulle cose che non conosco. Già ho tanti problemi in casa mia, figuriamoci se giudico quelli di casa degli altri. Sfida Icardi-Immobile? Non lo so, qui non si tratta di sfide. Mi auguro che ci sia grande spettacolo e che la Lazio possa esprimere tutte le sue qualità. Io in tribuna domenica? Mi auguro di si».

Sullo stadio della Lazio. «Dovete chiederlo all’amministrazione comunale, se fosse per noi lo faremmo immediatamente. Oggi tutti parlano di stadio, ma io sono stato il primo a proporre un concetto di stadio polifunzionale. All’epoca l’amministrazione non si dimostrò favorevole, ora vediamo cosa succederà. In questa città ci sono due squadre, entrambe devono essere trattate alla stessa maniera

Sulla sua esperienza nella gestione dei calciatori. «È più importante l’automobile o il guidatore? Il risultato migliore nasce da una sinergia di questi due elementi. Gli atleti non sono macchine, anche se allenati, giocare ogni tre giorni può portare a delle problematiche. Per quanto riguarda l’alimentazione, credo che la logica debba portare a un monitoraggio continuo e mirato»

I metodi della Lazio. «Abbiamo intrapreso alcune attività insieme con il mondo universitario. Ogni individuo ha delle necessità. A tal proposito ogni presidente deve tutelare quel patrimonio che sono i calciatori, permettendogli di esprimersi al meglio anche grazie all’alimentazione».

Infine sulle nuove attività per il recupero degli atleti. «Adesso ci sono alcune mode come la crioterapia: il procuratore di Cristiano Ronaldo mi ha raccontato che, dopo ogni allenamento, si sottoponeva a questa pratica. Nel suo caso può funzionare ma ogni atleta risponde in maniera diversa».

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