Editoriale

Lazio, riparti dal centrocampo! Un reparto da non rivoluzionare, ma da mantenere

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La Lazio inizia a pianificare il futuro con alcune trattative già in piedi o addirittura portate a termine. Tra mille dubbi c’è una certezza, il centrocampo

Adekanye si, Wesley forse, Alberto Moreno chissà. Oggi si fa la Lazio del futuro. Tra indiscrezioni e trattative ben avviate si iniziano a muovere i primi tasselli per la stagione 2019/2020. Una certezza sopra a tutte le altre sarà la guida tecnica, con Simone Inzaghi che ripartirà al timone della Lazio per il terzo anno consecutivo. Quattro se si contano le ultime sette partite del campionato 2015/2016. Insieme a lui è già al lavoro il ds Igli Tare, che tra intuizioni a basso prezzo e colpi onerosi, sta iniziando a mettere in piedi le prime trattative.

CENTROCAMPO INTOCCABILE! – Difesa, corsie esterne e attacco. In questi tre settori del campo la Lazio potrebbe subire una semi-rivoluzione, ma un reparto dovrebbe rimanere immune da acquisti e cessioni, il centrocampo. Al netto dei tanti infortuni che hanno ristretto le scelte di Inzaghi, la linea mediana è la zona di campo dove maggiormente i biancocelesti si sono rinforzati nella sessione estiva di mercato. Gli arrivi di Badelj e Berisha, insieme al ritorno di Cataldi, hanno fatto compiere quel salto di qualità a quello che viene definito da sempre, il settore più importante di una squadra di calcio. Le tante alternative e la possibilità di accentrare Romulo e Lulic hanno allungato di molto le rotazioni. Basti pensare che in quel ruolo nella passata stagione Di Gennaro non si è mai visto e il solo Murgia non era sufficiente per tre competizioni. Ora il reparto è molto più folto e non andrà smembrato. Badelj e Berisha sono stati poco utilizzati, ma paradossalmente è grazie a loro che la qualità è aumentata. La percezione del centrocampo laziale ora è cambiata, tante alternative e tanta qualità. In estate il compito più difficile spetterà alla società; trattenerli tutti e ripartire da loro.

RILANCIO – Il primo anno nella Lazio non è mai stato facile per nessuno, basta riavvolgere il nastro a qualche stagione fa: Milinkovic, Luis Alberto, Biglia, Felipe Anderson. Da questo discorso non sono esenti i due acquisti estivi Badelj e Berisha. Per il primo è stato solo un cambio di casacca, essendo già in Italia. Per il secondo si è trattato di uno stravolgimento dello stile di vita non indifferente; il tutto ha inevitabilmente contribuito a una serie incredibile di infortuni. Da loro due la Lazio deve ripartire! Berisha ha tutte le carte in regola per essere il Luis Alberto della prossima stagione, mentre Badelj è un’alternativa di lusso che in Italia in pochi possono vantare. Nella prossima stagione il croato potrebbe anche insidiare la titolarità di Leiva, che dall’alto dei suoi 32 anni, non potrà più giocare 52 partite su 55 come già avvenuto al suo primo anno nella Capitale. Il centrocampo della Lazio è tra i più forti e omogenei della Serie A, considerando l’arretramento oramai in pianta stabile di Luis Alberto sulla linea mediana. Lo spagnolo insieme a Leiva e Milinkovic forma quello che attualmente è il blocco dei titolari. Le alternative sarebbero quindi Parolo, Badelj, Berisha e Cataldi, senza dimenticare il giovane Bruno Jordao, che si è ben comportato nell’esordio contro il Genoa. Chi può vantare una zona nevralgica del campo di questo livello? La Juve e poi…? La crescita del centrocampo della Lazio nell’ultimo anno è stata esponenziale, ora la palla passa alla società e alla gestione tecnica. Adesso serve conservare ciò che si è costruito. Non servono altri acquisti, ma neanche cessioni. Il centrocampo va confermato in blocco, anzi, mandare Bruno Jordao in prestito in qualche club italiano sarebbe la ciliegina sulla torta, con il portoghese e Murgia, pronti a rientrare alla base nella stagione successiva. Difesa, fasce e attacco da rinforzare, con un centrocampo da mantenere. Alla Lazio non serve rivoluzionare, basta continuare. E’ questa la strada giusta.

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