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Inzaghi soddisfatto: «Impresa storica, onore a questi giocatori»

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Inzaghi entusiasta dopo la vittoria contro la Juve: «Questa gara rimarrà nella storia della Lazio»

La Lazio ha interrotto la serie di risultati utili consecutivi della Juve in casa. Dopo 15 anni i biancocelesti sono usciti vincitori da Torino grazie ad una doppietta di Ciro Immobile e alle parate di Strakosha. Al termine della gara il tecnico dei biancocelesti, Simone Inzaghi, ha parlato a Premium Sport: «Avevamo fatto un primo tempo discreto ma per vincere qui dovevamo fare qualcosa di più. Penso che la Juve, a parte l’azione del gol, non abbia creato molto. Noi nel primo tempo abbiamo rischiato poco. Ho chiesto ai ragazzi di divertirsi. Questi giocatori hanno fatto qualcosa di storico, onore a loro. La Juve non perdeva in casa da tre anni: questa partita rimarrà nella storia della Lazio. Nel secondo tempo eravamo più liberi di mente, i ragazzi sono stanti bravi. Giocare in uno stadio del genere non è mai semplice. Nel primo tempo anche se abbiamo creato poco, la mia sensazione era che potevamo creare qualche problema alla Juve. Obiettivo Champions? Dobbiamo stare sereni, sono passate appena otto partite. All’inizio tutti ci davano dietro, a parere mio la Lazio non è da nono o decimo posto come diceva qualcuno prima dell’inizio. E’ giusto che i ragazzi si godano questa vittoria ed è anche giusto che si parli di questa squadra sopratutto dopo un’impresa del genere».

LAZIO STYLE – Il tecnico biancoceleste è poi intervenuto ai microfoni di Lazio Style: «Ho poca voce, bravissimi questi ragazzi che hanno fatto un’impresa. Questa vittoria rimarrà per sempre nella storia della Lazio. Prendere il 2-2 dopo aver sbagliato il 3-1 sarebbe stata una beffa. Onore a questi ragazzi. Anche in uno stadio così difficile non ci siamo sentiti soli. Vedere il settore ospite pieno è stato motivo di grande orgoglio. Avevo chiesto ai ragazzi una gara intensa, c’era bisogno di personalità oggi e l’abbiamo avuto. Nel primo tempo abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo, ma avevo la sensazione che potevamo fargli male. Nizza? Domani faremo allenamento, da lunedì testa al Nizza, ma è giusto che i ragazzi si godano la vittoria. Fu una grande vittoria con una grande doppietta Fiore, ma ricordo con più piacere la vittoria con lo Scudetto. Ricordo con più soddisfazione quella del 2000 con il gol di Simeone».

CONFERENZA – Il tecnico biancoceleste ha parlato nella consueta conferenza stampa post-partita.

Cosa hai pensato al momento del calcio di rigore?
«Mi sarebbe dispiaciuto per i ragazzi per la prova di personalità, mi sarebbe anche dispiaciuto per i due punti in meno. Vincere qua è stata un’impresa e penso che rimarremo nella storia della Lazio». 

Cosa hai detto a Strakosha?
«Gli ho fatto i complimenti, è stato bravissimo. In settimana l’ho stuzzicato perché non riusciva a pararne uno in allenamento e allora gli ho detto che al prossimo non lo avrebbero fatto calciare, saremmo andati direttamente a centrocampo. E invece mi ha smentito». 

Avete gestito bene la sosta recuperando giocatori fondamentali…
«Penso che siamo stati bravissimi. Bastos ha fatto un allenamento e mezzo dopo un mese di stop, è stato bravissimo e gli faccio i complimenti pubblicamente e glieli ho fatti anche in privato». 

Due vittorie consecutive con la Juve: Supercoppa o stasera?
«Due gioie diverse, difficile scegliere. La Supercoppa è un trofeo, davanti ai nostri tifosi, rimarrà per sempre dentro. Anche vincere qua ha un gusto particolare e ringrazio i ragazzi per la dedizione che ci mettono».  

Sono cambiati gli obiettivi della Lazio?
«È giusto che si parli di noi perché abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Sono solo passate otto partite, adesso si parlerà tanto di Lazio. Dobbiamo essere bravi a rimanere coi piedi per terra. È giusto che si festeggi oggi e domani, poi da lunedì testa al Nizza». 

Ci spieghi i cambi…
«Nessuno voleva uscire, ho fatto qualche cambio perché erano stanchi. Stavamo facendo benissimo, ho preferito cambiare qualcosa davanti e penso che abbiamo fatto tutti benissimo». 

Oggi è il 14…
«È un giorno che mi fa pensare allo scudetto, storico. Anche questa è stata epica: la partita era finita da 30 secondi e ci penserò per molto tempo. Prendere un rigore al 95esimo con il VAR, è servito sangue freddo e ringrazio anche il mio fantastico staff. Sarebbe stato difficile da digerire un 2-2 nel finale. Sognare in grande? Vedremo quello che capiterà, intanto ci regaliamo questa grandissima soddisfazione». 

Come valuta l’arbitraggio di Mazzoleni?
«Sul rigore mi sono trattenuto, sapevo che c’era la prova televisiva. Dal campo mi sembrava non ci fosse. Gli arbitri possono far bene o possono sbagliare. Ultimamente la Juventus è stata svantaggiata e per noi era la prima volta col Var, speriamo che la prossima volta arrivi a favore». 

Cosa è cambiato tra primo e secondo tempo?
«Penso che nel primo tempo le squadre si siano equivalse. Nel secondo tempo siamo stati più cattivi negli ultimi venti metri, lo avevo chiesto ai ragazzi negli spogliatoi». 

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