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Gol Provedel, l’amico Dose racconta: «Al Pordenone eravamo una grande coppia di attaccanti ma il suo sogno…»

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Gol Provedel, l’amico ed ex compagno di squadra al Pordenone, Dose, ha raccontato la carriera del portiere della Lazio

Intervistato da Il Messaggero, Riccardo Dose, amico del portiere della Lazio Provedel, ha raccontato:

«A un certo punto mi sono arrivati oltre 20 messaggi su Ivan e mi sono preoccupato. Gli ho scritto “ma che hai combinato?”. Lui si è fatto una risata. È stata davvero una grande emozione. In estate avevamo anche provato ad organizzarci per un video sul mio canale e sicuramente più avanti ci riusciremo nonostante i tanti impegni soprattutto suoi. Noi due coppia al Pordenone? Ivan era il bomber. Segnava 20-30 gol all’anno, per questo il Pordenone lo aveva preso dal Treviso. Io invece mi muovevo da seconda punta e gli facevo gli assist. Ha sempre avuto una grande tecnica, ma segnava parecchio anche di testa perché era già molto alto. In più aveva una caratteristica in cui brillava: ci riempiva di tunnel, sia in partita che in allenamento. Era il suo tratto distintivo. Il suo sogno era parare? Esatto. Si portava addirittura i guanti da casa per mettersi in porta prima di iniziare gli allenamenti. Chiedeva sempre di cambiare ruolo alla società, ma non veniva mai accontentato. Quindi andò al Liapiave, dove in due anni fu cercato da Fiorentina, Hellas e Chievo, ma alla fine venne preso dall’Udinese. Sinceramente io e i miei ex compagni siamo rimasti sbalorditi. Nonostante abbia iniziato tardi tra i pali, Ivan è riuscito a vincere il premio di miglior portiere della Serie A raggiungendo anche la Nazionale. Che orgoglio».

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