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Sarri: «Atalanta rullo compressore. Assenza Immobile? Serve qualcosa in più da tutti»

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Conferenza stampa Sarri: le parole del tecnico alla vigilia del match contro l’Atalanta. Le dichiarazioni in diretta

Tornano le conferenze stampa di vigilia in campionato per Maurizio Sarri. Il tecnico della Lazio risponde alle domande dei giornalisti dalla sala stampa di Formello, a 24 ore dal match del Gewiss Stadium contro l’Atalanta. Lazionews24.com seguirà LIVE le dichiarazioni del mister.

DIFESA – «Bisogna aspettare, sono statistiche che hanno senso nel lungo periodo. Ci farebbe comodo continuare così, ma sappiamo che non è certo. Ce lo dirà solo una statistica sul lungo periodo».

L’ATALANTA PUò INDIRIZZARE IL CAMPIONATO DELLA LAZIO – «Partita importante che ci può condizionare lo sviluppo della stagione, non determinante, mancano otto mesi alla fine del campionato. Ci può dare o togliere dal punto di vista mentale».

ASSENZA IMMOBILE – «L’assenza è pesante, non succede solo a noi ma a tutte le squadre che hanno giocatori così impattanti. Chiaro che il rischio di perdere potenziale c’è. Lo scorso anno abbiamo perso molto all’inizio del campionato senza di lui, alla fine del campionato ne siamo usciti bene. Un attaccante simile non lo abbiamo. L’anno scorso ci hanno provato Pedro e Felipe, quest’anno ci riproveranno e lo farà anche Cancellieri perchè abbiamo 7 partite».

SI POTEVA RISPARMIARE IMMOBILE – «Noi si guarda i minuti, ma ci sono giocatori che hanno fatto di più. Si dovrebbero far male in tanti. Ci sono giocatori che fanno il 90% dei minuti, inutili farsi tante masturbazioni mentali. Dobbiamo tirare fuori tutti noi qualcosa in più».

MARGINI DI MIGLIORAMENTO – «Il mio obiettivo è l’utopia. Questo mi serve per avere un sottofondo di giramento costante che mi richiede la necessità di un miglioramento costante. Se mi dicessero che abbiamo dato il 100% farei la valigia e me ne andrei a casa».

LAZIO IN DIFFICOLTà UOMO CONTRO UOMO – «Ormai giocano tutti uomo contro uomo, dovremmo essere ultimi in classifica se fosse così. Senza Ciro le nostre caratteristiche diventano ancora più di palleggio e più dell’attacco alla profondità. Uomo contro uomo se si mette la palla lunga se ne prendono poche, dobbiamo migliorare nell’espressione che vogliamo, avere il coraggio di uscire puliti. Ora vanno quasi tutte uomo contro uomo, anche la Cremonese e lo Spezia hanno fatto questo. Non siamo andati in difficoltà lì, se si alza il livello si va più in affanno. L’Atalanta è una squadra forte, palla ai piedi gioca un calcio raffinato. Quest’anno fanno qualcosa di diverso per gli attaccanti, ma ha una pericolosità unica. Le squadre di Gasperini, se si allenano tutta la settimana sono così. Un rullo compressore che ha qualità, il parco attaccanti loro lo hanno poche squadre. Vengono etichettati come aggressivi, ma anche con molte qualità».

GERARCHIE RIGORI – «Il primo che deve andare sul dischetto è quello che se la sente. Non ho gerarchie, si fanno tre o quattro nomi e va chi se la sente. Se Ciro è un animale che si nutre di gol, è naturale vada lui».

MIGLIORAMENTO – «Mi sta piacendo che la squadra sta dimostrando che è molto più capace a superare le difficoltà. Lo scorso anno, la partita con l’Udinese l’avresti persa. L’obiettivo tra due mesi è vincerla».

FELIPE ANDERSON – «Perchè Felipe ha una soluzione in più. A Pedro di andare in profondità non glielo puoi chiedere, tende ad andare incontro e avere palla tra i piedi. Felipe alterna movimenti tra gli spazi, con squadre».

CANCELLIERI – «Vedendoli sullo stesso piano di efficacia, scelgo in base agli avversari. O se in una settimana uno mi sembra più in condizione scelgo quello. Cancellieri ha delle qualità, sta migliorando molto spalle alla porta, di sponda, senza incaponirsi. Negli spazi ha una gamba interessante, gli manca l’attacco della porta. Nell’ultima partite, se avete visto, Cancellieri ha fatto una sponda di testa, fa il cross e lui ancora non è arrivato in area, c’era però Vecino che partito 10 metri dietro di lui. Gli manca il gol nella testa, in alcune cose però è migliorato molto».

ROMERO – «Più simile a Pedro. Romero è rapidissimo, ma non velocissimo. Rapidissimo negli spazi stretti, ma non ha grandi attacchi negli spazi. Lo vedo in un’evoluzione futura più simile a Pedro che a Felipe Anderson».

ASSENZA IMMOBILE CONTRACCOLPO PSICOLOGICO – «Se la squadra va in difficoltà per questo è una squadra mentalmente non matura. Il Milan fa a meno di Ibra da sei mesi. Si va a rincorrere sempre alibi se no. Si va dentro e si fa la partita, poi si può anche perdere».

RECUPERO IMMOBILE – «Stiamo facendo tutti i tentativi possibili. Il ragazzo vuole accorciare i tempi, ma si può fare se non ci sono margini di rischio. Ho visto il piano terapeutico ed è bello tosto. Di uno che si è messo a disposizione per recuperare un po’ prima».

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