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Caro Babbo Natale, portaci Sergej sotto l’albero

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Nella gara disputata all’Olimpico ha governato il centrocampo e con il goal ha coronato la sua prestazione prendendosi anche qualche rivincita

Oggi è 8 Dicembre e, di norma, è la giornata dedicata alla realizzazione di letterine e alberi di Natale. Andando a sbirciare nelle richieste di qualche bambino di fede laziale, sicuramente potremmo trovare il nome di Milinkovic Savic.

Il Sergente ieri sera ha comandato il centrocampo con le sue giocate e le sue vittorie nei duelli aerei. 58 tocchi, 3 dribblings, 2 tackles e 4 palle intercettate: una macchina da guerra messa sulla mediana pronta a ripartire verso la porta avversaria con la sua velocità (8km/h registrati come picco) e tecnica. Il goal poi… pura bellezza. Servirebbe una petizione per inserirlo nel patrimonio dell’Unesco, insieme alla pizza e al Colosseo. Il solito Luis Alberto punta con il mirino il numero ventuno e, da una distanza siderale, gli fa recapitare il pallone sopra la testa, poi ci pensa Sergej a metterlo giù con una classe ed eleganza mai vista. Stop e tiro violento da poter neutralizzare qualsiasi cosa. Grazie a ieri, finalmente sono state messe a tacere anche tutte le malelingue che giudicavano lo spilungone di Lleida come svogliato e in declino. Dopo la partita di ieri, anche i genitori dei bambini laziali stanno scrivendo a Santa Claus per farsi recapitare un Sergente sotto l’albero.

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