2013

Varsavia, ultras liberi entro venerdí? Tusk (primo ministro polacco): “Chi non sará condannato tornerá a casa, gli altri…”

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AGGIORNAMENTO ORE 20.45 – Dalla Polonia arrivano le parole del primo ministro polacco Donald Tusk: “Si tratta di una questione di tempo, visto che sono stranieri. Ovviamente non stiamo parlando di coloro che sono stati condannati , ma di quelli che sono in attesa di giudizio. I famigliari di questi “hooligans” che sono indagati per atti vandalici e per aver creato un corteo non autorizzato si trovano presso l’Ambasciata italiana. Quelli che non saranno condannati presto torneranno a casa e l’ho detto chiaramente anche a Letta. Ma non ci saranno agevolazioni né alcuna carità per quelli che hanno aggredito la Polizia o che hanno violato l’ordine pubblico”.

AGGIORNAMENTO ORE 20:15 – Tra lunedì e martedì dovrebbe essere valutata l’istanza presentata dai 10 condannati per direttissima: sei casi verranno esaminati lunedì, gli altri quattro il giorno successivo. Giovedì e venerdì sarà invece il turno degli altri 12 ancora in attesa di giudizio, i legali proporranno per loro il patteggiamento. Questo significa che già venerdì tutti potrebbero abbandonare il carcere di Bialoleka.

AGGIORNAMENTO ORE 12:25 – É arrivata la replica del Ministro degli Esteri Emma Bonino alle affermazioni del Ministro degli interni polacco che aveva definito i tifosi laziali detenuti dei ‘banditi’: Sono parole sconvenienti, in particolare se dette da un ministro riporta Repubblica.it – In uno Stato di diritto la responsabilità è individuale e non va generalizzata”. La Bonino, che ben conosce la gravità dei fatti, in quanto tra i tifosi fermati “c’erano anche manifestanti inconsapevoli” continua senza sosta i dialoghi con la Polonia, augurandosi una rapida conclusione della vicenda nonostante sia ben conscia delle lungaggini burocratiche.

AGGIORNAMENTO ORE 22.00 – Importanti novità da Varsavia. Una parte dei 22 ragazzi in carcere potrebbe essere rilasciata martedì, già da domani si sapranno i loro nomi.

AGGIORNAMENTO ORE 13,42 –  Il presidente del Consiglio Enrico Letta, che ha incontrato i parenti dei tifosi ancora fermati, ha manifestato al collega polacco Donald Tusk la “massima preoccupazione” per la vicenda che ha visto e vede coinvolti i tifosi della Lazio, e ha chiesto soprattutto la “massima accelerazione per il rispetto delle regole“, in coerenza con “il rispetto delle leggi e della separazione dei poteri tenendo conto di tante circostanze legate a quella vicenda che rappresenta sicuramente la richiesta principale che da parte nostra, della pubblica opinione italiana, delle famiglie dei cittadini italiani che sono in carcere è venuta”. Il premier polacco Donald Tusk ha dichiarato: “Farò di tutto per accelerare le procedure» nel rispetto delle regole e «farò un appello al procuratore generale e al ministro della Giustizia affinchè seguano personalmente la vicenda al fine di evitare lungaggini”. Lo riporta l’Adnkronos.

Oggi a Varsavia è di scena il vertice bilaterale tra Polonia ed Italia che vedrà come protagonisti i due premier Donald Tusk e Enrico Letta, e sarà importante questo summit anche in ottica calcistica visto che si parlerà dei tifosi della Lazio fermati a Varsavia la scorsa settimana prima della partita di Europa League tra la Lazio stessa e i padroni di casa del Legia Varsavia. Anche se l’argomento non è all’ordine del giorno, i due ne parleranno visto l’eco che in Italia ha giustamente avuto questa notizia. Nel Belpaese infatti si è mosso parecchio in questo senso il mondo politico, come riporta La Gazzetta dello Sport, per prima la Bonino e poi la Meloni. La situazione al momento è questa: ci sono ancora 22 tifosi in carcere e solo 4 di loro stanno vivendo una situazione grave per cui  non ci sarebbero le condizioni per una scarcerazione.

Pubblicato il 5/12 alle 13:25

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