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Sarri, il rinnovo resta congelato: prima c’è l’Europa da conquistare

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Nel confronto di ieri con Lotito e Tare il discorso rinnovo è stato solo sfiorato: conquistare l’Europa diventa fondamentale

La cena a tre di ieri tra Sarri, Lotito e Tare non ha visto al centro del dibattito il tema del rinnovo del tecnico. Come riportato dal Corriere dello Sport, il toscano ha certamente chiesto delucidazioni rispetto alle dichiarazioni di dicembre di Lotito che dava per fatto il prolungamento fino al 2025 ma l’argomento è stato solo sfiorato perchè non lo appassiona particolarmente.

L’ex Juve ha ribadito di stare benissimo alla Lazio ma, oltre alle garanzie tecniche per il futuro, ha specificato come la sua priorità siano le ultime 7 partite attraverso le quali cercare di conquistare un posto in Europa. Solo a quel punto i discorsi potrebbero riprendere. Sarri inoltre è già tutelato da un contratto valido fino al 2023 (anche se potrebbe essere un rischio iniziare la stagione con l’allenatore in scadenza), si è detto disposto anche ad accontentarsi di un aumento più basso di quello inizialmente previsto per andare incontro alle esigenze di cassa della società e inoltre sembra non avere nessuna intenzione di utilizzare la clausola valida fino al 31 maggio che gli permetterebbe di liberarsi in caso di chiamata di un top club estero.

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