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Raiola: “Litigai con Zeman prima di portare Nedved alla Lazio, poi ci pensò Zoff a riconciliarci… Lui era un signore come Cragnotti”

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L’agente Fifa Mino Raiola è tornato a parlare dell’operazione che aveva portato Pavel Nedved alla Lazio: “A Foggia mi trasferii per un anno. Con quel genio di Casillo e con Zeman diventammo amici. Fumavamo, scherzavamo e a Zdenek dicevo che lui di calcio non capiva veramente un cazzo – ha dichiarato a GQ – Ci siamo un po’ persi e mai veramente ripresi. Anni fa, con un colpo pazzesco, presi la procura di Nedved. Glielo dissi e sbiancò. Gli rodeva che avessi trovato un giocatore ceco e temeva che qualcuno pensasse che lui ci avrebbe guadagnato. Mi disse di lasciar perdere Nedved ma gli dissi di no. Gli promisi di portarlo alla Lazio. Un giorno, Zdenek mi telefonò in piena trattativa mi disse che ero un pezzo di merda, e di non aver rispettato la parola data. Per un equivoco con l’intermediario, Nedved rischiava di andare al Psv. Risolsi la grana e Pavel arrivò a Roma. Zeman ne decise lo stipendio, sostenendo che 200 milioni fossero più che sufficienti. Il resto della rosa guadagnava il quadruplo, litigammo e non ci parlammo per mesi. L’ingiustizia la sanò Zoff. Un signore. Come Cragnotti”. 

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