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Matri: “La squadra ha fatto una buona prestazione e crede nella rimonta. Futuro? A giugno parlerò con il Milan e vedremo…”

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Torna titolare e torna anche al gol. Serata perfetta per Alessandro Matri che nel post-partita è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium: “Questa sera abbiamo fatto una buona prestazione, ma abbiamo concesso dei gol evitabili. Sono disattenzioni che non dobbiamo avere se vogliamo fare una grande rimonta in classifica. La squadra ci crede, il potenziale lo conosciamo tutti. Abbiamo avuto degli alti e bassi non giustificabili, serve un segnale, questo è il primo passo. Dobbiamo sfruttare al meglio ogni occasione, stiamo lavorando. Dobbiamo giocare più in velocità ed essere più precisi nell’ultimo passaggio. Da parte nostra c’è voglia di fare bene. Remiamo tutti nella stessa direzione, è il minimo, altrimenti non si va da nessuna parte. I tifosi sono la nostra parte importante, con lo stadio pieno qualcosa in più potremmo avere. Dobbiamo essere bravi noi a farli tornare. Se uno trova continuità e ritmo può fare sempre meglio, se un attaccante non segna poi non è solo colpa sua, ognuno ha le sue colpe. A volte ci mettiamo troppo nel fare l’ultimo passaggio”. Poi sul futuro:Il cartellino è del Milan, ho ancora un anno di contratto con loro. A giugno parlerò con le società e vediamo che succede, il mio mercato è sempre aperto (ride, ndr)”. E sul suo gol: “Danilo è stato bravo a darmi quella palla e per fortuna l’ho presa male (ride, ndr).

 

Alessandro Matri è intervenuto anche a Sky Sport. “E‘ stato importante segnare al 45’. Abbiamo fatto una buona gara, solo sul 3-0 ci son state quelle disattenzioni“. Sui gol degli attaccanti: “Il periodo non era dei migliori, stasera abbiamo dato una prima risposta. Il gol? E’ uno dei miei, un pò di rapina,giocando sul tempo“. Sul suo ruolo: “Ho sempre giocato di più a due punte, con i due esterni bisogna cambiare modo e io devo migliorare in questo“. Infine: “Cataldi? Ha un grande futuro, poi è anche il mio compagno di stanza (ride, ndr). Juventus-Napoli? Sarà bella da vedere, pensoche vincerà la Juve“.

 

Il bomber ex Milan ha poi parlato anche Lazio Style Channel: “Credere all’Europa è un obbligo, abbiamo tutte le potenzialità per raggiungerla. Dobbiamo credere in questo obiettivo. Stasera abbiamo sfruttato le nostre caratteristiche, abbiamo creato tanto, peccato per quei due gol subito. Sono una piccola macchiolina da correggere, ma il risultato è buono, era una partita non facile. Adesso pensiamo al Galatasaray, sarà una partita difficile su un campo difficile. Dobbiamo giocare senza spensierati e cercando di imporre il nostro gioco, pensando che il match si gioca all’andata e al ritorno, cosa da non sottovalutare. Stasera abbiamo ritrovato il nostro gioco, continuiamo su questa strada. Mauri? Io e Stefano ci conosciamo da tanto, lui ha la qualità per verticalizzare subito e per me è l’ideale. Il gioco in profondità fa parte delle mie caratteristiche. Il gol? Volevo tirare più forte ma schiacchiandola è partita in maniera strana: sono stato anche fortunato!“.

Infine il numero 17 si è intrattenuto in zona mista: “Era una partita difficile, il Verona era reduce da cinque risultati utili di fila e non era una sfida da sottovalutare. Abbiamo fatto una buona prova, è un piccolo passo in avanti per quello che ci aspetta da qui alla fine della stagione. Io sono a disposizione, ma logicamente vorrei giocare di più come tutti. Cerco di rispondere sul campo, tocca a me dimostrare questo desiderio. Non è comunque da me far polemica. Il futuro? Non lo so, ora è un discorso prematuro. Il mio cartellino è del Milan, si deciderà tutto a giugno. Stadio vuoto? Giocare con questa clima non è semplice. Lo stadio vuoto rende difficile trovare stimoli. Il pubblico è fondamentale, nelle gare che abbiamo pareggiato in casa potevano darci una marcia in più. Fermo restando le nostre colpe. Siamo una squadra giovane e manchiamo di esperienza. Bisogna giocare sempre come stasera in futuro. Mauri? È un giocatore importante per caratteristiche tecniche ed è un elemento di spessore per militanza. Può trasmettere ai giovani il peso di indossare questa maglia, è un valore aggiunto. L’Europa resta il nostro obiettivo. È distante, ma possiamo giocarcela con tutti. Dobbiamo crederci e dipende solo da noi”.

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