2014

Rivivi la diretta – Reja: “Come se non fossi mai andato via”. Bollini: “Sono sereno, la Lazio è casa mia”

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C’è grande attesa per la prima conferenza stampa di Edy Reja, che da ieri è ufficialmente il nuovo allenatore della Lazio. Il friulano prende il posto dell’esonerato Petkovic, licenziato per giusta causa dopo l’accordo con la Svizzera, e con il quale si annuncia una lunga querelle. Alla prima apparizione di Reja davanti ai giornalisti prenderà parte anche il presidente biancoceleste Claudio Lotito, una variabile che potrebbe rendere la conferenza a dir poco scoppiettante. Segui la diretta testuale della conferenza live su LazioNews24.com.

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All’ingresso di Reja in sala stampa qualcuno gli chiede Mister quanto le è mancata la Lazio?
“Non mi è mancata l’ho sempre seguita. Ringrazio tutti, ho ricevuto centinaia di messaggi. Non ho fatto in tempo a rispondere a tutti, lo farò durante l’anno per ringraziarvi.

Prende la parola Lotito: 
Un bentornato a Reja… peraltro io l’avevo anticipato nella lettera che indirizzai proprio a lui. Questo è un ambiente che logora, e nonostante il rapporto ottimo, dovemmo interrompere il nostro rapporto. Siamo tutti intossicati, dopo un anno e mezzo ha ritenuto di rimettersi in pista. Quando ho chiamato il mister è stato ben lieto di mettersi a disposizione. Con Petkovic epilogo inaspettato, ma ne parleremo dopo. E’ la persona giusta per ripartire, abbiamo concordato l’assetto. Facciamo tutto in casa, avendo figure di alto livello, il mister ha scelto Bollini come secondo e Bianchini come preparatore. Bollini e Reja possono essere un binomio importante, ringrazio il mister per aver accolto la mia richiesta e speriamo si traduca in risultati positivi” 

Prende la parola Edy Reja

Si può dire che è tornato a casa?
“Tornando a Formello l’impressione era quello di non averlo mai abbandonato. Anzi, ho trovato dei miglioramenti, il presidente ha allestito uno spogliatoio all’altezza. All’aeroporto ho avuto una grande manifestazione d’affetto”.

Che gruppo ha trovato?
“Un po’ di sfiducia, daltronde il presidente non cambia allenatore se le cose vanno bene. La Lazio non ha avuto un rendimento consono alle possibilità della squadra, a noi il compito di ricreare le condizioni per far bene. Dobbiamo trovare la mentalità giusta e imporre il nostro gioco dove possibile. Ci vorrà soprattutto freschezza mentale, c’è grande voglia, grande disponibilità. Tutti daranno una grossa mano, ci sarà integrazione dall’inizio, auguriamoci che possa andare avanti fino alla fine del campionato”.

Non sarà un traghettatore…
“Un lavoro non si giudica coi contratti, io ci sto vedo come vanno le cose. Il presidente ha ritenuto ci fosse la possibilità di ricominciare insieme. Venire qui fare sei mesi e chiudere la mia esperienza, non sarebbe stato bello, questo tipo di lavoro deve avere continuità”.

Non crede che i successi di Petkovic dipendessero dalla sua precedente gestione?
“Finché sono andate bene le cose (a gennaio) il rendimento è stato positivo. Ma l’anno scorso lui ha vinto la Coppa Italia ed è andato avanti in Europa, poi il derby con la Roma aveva una valenza doppia. Dopo sono sorti problemi che vedremo di risolvere”.

Mercato: ne ha già parlato col presidente?
“Devo prima valutare gli elementi che ho a disposizione, devo conoscere meglio alcuni giocatori. Abbiamo 15-20 giorni, di solito sono abbastanza veloce nel capire se un giocatore può far parte del mio progetto”. 

Gli obiettivi di questa squadra verranno partita dopo partita?
“Adesso bisogna credere nel progetto tattico di questa squadra, ogni giocatore sa che può rendere il massimo nel suo ruolo preferito. A noi il compito di farli giocare nel migliore dei modi, so benissimo dove poterli collocare, l’importante è che stiano bene”.

Reja-Hernanes, come vede il Profeta? Cosa ha in mente per lui?
“Hernanes è un valore aggiunto per questa squadra, lo è stato in questi anni. Un centrocampista che segna una media di 10 gol all’anno non c’è in Italia. E’ chiaro che deve ritrovare la forma e non pensare ai mondiali. Deve pensare alla Lazio, e fare questo scorcio di campionato ad altissimo livello”.

Quanto si augura che il primo acquisto possa essere Mauri?
“Mauri è importantissimo perchè fa un grande gioco senza palla, attacca gli spazi. Ci auguriamo di averlo presto”.

Che partita si aspetta domani? Bollini cosa ne pensa del salto di qualità?
“Con Mazzarri belle battaglie, sempre partite particolarmente intense. Lui dice che noi siamo avvantaggiati perchè abbiamo stimoli, io dico che lui è avvantaggiato perchè ha una squadra rodata, che ha perso pochi punti per squadra. E’ un avversario da prendere con le molle, perchè concede poco e ha ottime capacità nelle ripartenze. Sarà una partita difficile per noi, ma dobbiamo avere convinzione e mentalità giuste per affrontare l’Inter e provare a colpirli in quelle zone dove sono deboli

Prende la parola il vice Alberto Bollini: Ringraziamento doveroso alla Primavera per questi anni bellissimi. Un ringraziamento alla società che ci ha messo nelle condizioni di lavorare così bene. Ringrazio chi ha lavorato con questi giovani, io stesso ho tratto soddisfazioni incredibili. Riguardo al mio salto sono molto entusiasta ma al tempo stesso sereno. La Lazio è casa mia. Con Reja c’era già un grande rapporto umano. 

Puoi aiutare il mister a gestire i giovani?
“Bisogna sfruttare la spensieratezza dei giovani. La carta d’identità di certi ragazzi parla per loro. Perea e Anderson sono un ’92 e un ’93 con qualità importantissime, e anche Keita sta dimostrando tutto il suo valore”. 

Concluso l’intervento, lo staff tecnico si è recato sul campo per lo svolgimento della seduta di rifinitura e ha lasciato la parola al lungo intervento del presidente Claudio Lotito e del direttore sportivo Igli Tare.

foto dai nostri inviati Benedetta Orefice, Federica Foschi e Matteo Mansueti

 

 

 

 

 

 

 

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