2013

L’eurodeputato Scurria sul Caso-Varsavia: “Tra fine settimana e inizio della prossima possibili sviluppi positivi”

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Marco Scurria, europarlamentare di Fratelli d’Italia in seno al Partito Poplare Europeo ha parlato ai microfoni di Radiosei sul caso dei laziali ancora detenuti a Varsavia: “Abbiamo potuto incontrare quattro ragazzi per verificare le loro condizioni, loro sono quattro in attesa di giudizio. Sono tutti nello stesso carcere a Varsavia in un carcere dove venivano reclusi gli oppositori del regime comunista, sono divisi tra quelli già condannati dieci e gli altri dodici in un’altra ala, in celle di 3-4 persone. Ci sono due strade: per chi è stato condannato c’è bisogno di un riesame, e speriamo di ottenerlo nel giro di una settimana. I ragazzi sono stati condannati per aver firmato un foglio in polacco in cui se firmavano pagavano una multa, inganno, pessima traduzione, sono stati indotti ad autoaccusarsi. I reati contestati dovrebbero essere oltraggio a pubblico ufficiale e adunata sediziosa, che prevedono pene dai 2 ai 4 mesi. Abbiamo parlato con l’ambasciatore e con il legale. Speriamo domani di avere le carte in mano per iniziare a fare il riesame per i condannati, mentre per gli altri in attesa di giudizio speriamo di ottenere una scarcerazione pagando una sanzione. Li abbiamo trovati molto provati dai giorni precedenti, hanno subito un trattamento assurdo, sono stati ammanettati per giorni, vivono una situazione di incertezza totale, non hanno collegamenti con le famiglie, quelli in attesa di giudizio non possono parlare con nessuno. Le famiglie di molti di loro non si possono permettere di venire qui a Varsavia, per motivi economici e lavorativi. Abbiamo chiesto di metterli in cella insieme, perchè in Polonia parlano quasi esclusivamente il polacco e al massimo un po’ di tedesco. Nessuno parla inglese, stiamo lavorando per migliorare alcune cose, piccole banali ma comunque importanti. Stiamo cercando di evitare che vengano trasferiti in altre celle”.

Riguardo al foglio firmato con l’inganno: “E’ una linea che una volta fatti uscire dobbiamo portare avanti, per cancellare il reato anche una volta usciti dal carcere”. Tra i reati contestati non ci sono reati di lesioni, reati di rissa: “Domani sapremo con certezza quali sono effettivamente i reati ascritti. Penso che orientativamente, tra il fine settimana e l’inizio della prossima, potrebbe esserci qualche risvolto positivo. Spero nella politica, domani il Primo Ministro Enrico Letta sarà qui per incontrare il Premier polacco, e ha assicurato all’Onorevole Meloni che questa situazione sarà tra i punti di discussione dell’incontro”.

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