2013

Il ministro degli Esteri turco risponde a Lotito sull’affare Yilmaz

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E’stato il tormentone dell’estate: Yilmaz poi non arrivò alla Lazio dopo una trattativa durata fino agli ultimi minuti del calciomercato. Adesso, dopo qualche mese, il ministro degli Esteri turco Davatoglu ha risposto al patron della Lazio Claudio Lotito, che aveva definito l’ambasciatore turco a Roma Akil “un intralcio all’operazione, che lo aveva invitato a pagare subito 15 milioni”.

La legge n° 6004 sull’Organizzazione del Ministero degli Esteri, prevede che le ambasciate non siano solo un luogo preposto alla protezione dei cittadini turchi e delle persone giuridiche verso cui ci sono dei doveri in terra straniera. Esse ricoprono infatti anche il ruolo di protettori di atleti e società sportive, come di personalità famose, nell’ambito degli interessi legali che sono il presupposto a valori di promozione internazionale della Turchia. Lotito preferì affidarsi ad un noto manager per un rapporto più personale in grado di dargli, secondo lui, terreno fertile per la trattativa” le parole del ministro turco Davatoglu.

 

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