2015

I Vip biancocelesti sullo stadio vuoto: “Servono i risultati!”

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Il Corriere dello Sport ha intervistato vari Vip di dichiarata fede laziale per chiedere una loro opinione su come risolvere la questione dello stadio vuoto.

GIUSEPPE CRUCIANI – “In Italia la gente non va allo stadio quando le cose vanno male. Purtroppo è un fatto naturale. Per far tornare i tifosi all’Olimpico Lotito deve fare due bei colpi di mercato a gennaio, così che possa riportare entusiasmo. Poi servono operazioni di marketing: ad esempio bisogna abbassare i prezzi e cercare collaborazioni con le scuole. Credo sia meglio far entrare allo stadio 500 bambini gratis che 50 persone paganti”.

ELISABETTA FERRACCINI – “Le problematiche legate allo stadio vuoto sono due: “Due problemi: il primo è che i tifosi sono delusi dalla proprietà e dalla dirigenza. Dopo la scorsa stagione, che ha dato grande soddisfazione, noi tifosi ci aspettavamo qualche cosa di più. C’è anche da dire che i tifosi si lamentano sempre, vorrebbero ogni anno le squadre al massimo. Un’altra cosa importate riguarda la divisione della curva: i tifosi della stessa squadra non vanno separati, altrimenti che Curva è? I problemi di ordine pubblico si risolvano fuori dallo stadio, dentro tutti uniti”.

EUGENIO FASCETTI – “E’ solo un problema di risultati. Basterebbe ripetere il campionato dell’anno scorso per far sì che i tifosi della Lazio tornino all’Olimpico. Basta vedere la differenza rispetto ad un anno fa: la scorsa stagione la squadra andava bene e i tifosi, non dico riempissero totalmente lo stadio, ma quasi. Non credo sia un fatto legato al prezzo dei biglietti. L’anno scorso non c’erano queste cose, eppure all’Olimpico andavano comunque”.

GIAMPIERO GALEAZZI – “Questi continui alti e bassi non fanno bene all’ambiente e infastidiscono i tifosi. La Lazio ritroverà la sua gente solamente quando tornerà ad alti livelli e saprà riscoprire quella continuità di rendimento che ad oggi manca. Ha avuto molte possibilità di mantenere una posizione di classifica alta, non è mai riuscita a conservare il ruolo che una città come questa merita. Il problema è la condizione del club, quasi dilettantistica”

SUOR PAOLA – “Bisogna assolutamente rinforzare la squadra a gennaio, individuando giocatori seri, non vanno acquistati per fare numero. Servono difensori e attaccanti forti, così facendo torneranno i risultati e la gente tornerà allo stadio”.

FEDERICO MOCCIA – “Un passo in avanti e due indietro, con la Lazio spesso è così, servirebbero più continuità e serenità, è un concetto che ripeto da tempo. Sono sempre dell’idea che bisogna creare partecipazione, magari mettendo a disposizione dei pulmini, delle navette, dedicandole ai tifosi. In questo modo potrebbero rinascere gruppi di supporters, si riscoprirebbe il piacere di andare allo stadio tutti insieme così come accadeva una volta”

ANNA FALCHI – “Per riportare la gente allo stadio, Lotito deve fare una campagna acquisti di gennaio per rinforzare la squadra e mandare un segnale ben importante. Un altro incentivo potrebbe essere questo: permettere ai tifosi di comprare biglietti last minute. Queste sarebbero due possibili soluzioni per riportare entusiasmo all’Olimpico, c’è bisogno di strategie che coinvolgano”

NICOLA PIETRANGELI – “Il tifoso vorrebbe vincere sempre, ma non si può. L’Olimpico vuoto secondo me dipende principalmente dal fatto che non arrivano i risultati.  Anche se, a mio avviso, allo stadio bisogna andarci anche quando le cose vanno male. La gente sarà incentivata a tornare se la squadra farà vedere un calcio spettacolare. Ma anche mettendo in campo giocatori italiani, se ci sono stranieri la gente non è interessata”

TONY MALCO – “Servono rinforzi perché l’infortunio di de Vrij è stato pesante e serve una presa di coscienza da parte di tutti. Io spero che alla fine prevalga l’amore del pubblico per la Lazio e che ci ritroveremo tutti all’Olimpico. Prima di tutto viene la squadra, purtroppo ci siamo messi in un vicolo cieco. Le assenze allo stadio dipendono dalle sconfitte, dalle divisioni imposte dal Prefetto, dal clima rigido, il problema non è circoscritto solo alla società”

GIANCARLO GOVERNI – “Si sa, c’è ostilità nei confronti di Lotito. Deve costruire una grande squadra, la Lazio lo merita. I migliori non devono andare via, devono far parte di un gruppo cementato, è l’unico modo per fare il grande salto. Già si parla della cessione dei big di oggi. Non possiamo tenerli e aggiungerne altri? Lotito vuole mantenere il monte ingaggi sempre così? Si deve mettere in testa che la Lazio è la squadra più antica della Capitale, ha una grande storia, perché non deve primeggiare?”

MASSIMO MAESTRELLI – “Si ritrovi lo spirito laziale, si ritrovi l’identificazione, per il tifoso è stata sempre vitale. Manca il coinvolgimento, i periodi più brutti sono concisi sempre con presenze massicce. Pioli ci era riuscito lo scorso anno, era stato un trascinatore, c’è qualcosa di più grande che frena le stagioni delle conferme. I tifosi si rispecchiano poco nella situazione attuale, c’è poco entusiasmo.  La crisi economica, gli attentati e la mancanza di risultati. Non è colpa di Lotito al 100%”

PINO WILSON – “La squadra non sta rendendo come ci si aspettava e in più bisogna considerare anche la contestazione da parte della Curva. Io penso che appena torneranno i risultati positivi, e devono tornare in fretta, la gente tornerà allo stadio a tifare. Non penso che con un abbassamento dei prezzi cambi molto la situazione: c’è gente che si è abbonata lo stesso e continua a non andare allo stadio, non è un caso”.

GIANCARLO ODDI – “Per riportare i tifosi allo stadio il presidente Lotito dovrebbe fare prima di tutto un grande acquisto a gennaio, poi sensibilizzare i giocatori in qualche modo. Ma non è facile, conosciamo tutti il carattere di Lotito.  Anche abbassare i prezzi dei biglietti e fare promozioni sugli abbonamenti potrebbe essere una delle soluzioni. Deve fare vedere che vuole avvicinarsi ai tifosi, andargli incontro. Solo così la gente tornerà allo stadio”

FABIO LIVERANI – “Il fattore principale per cui i tifosi non vanno allo stadio è dovuto ai risultati negativi. L’anno scorso le cose andavano bene e l’Olimpico era sempre pieno. Basterebbe qualche partita positiva per far tornare la gente. Un altro aspetto da non sottovalutare, ma in percentuale minore, può essere legato alla paura degli attentati. In tanti provano timore ad uscire e ad entrare allo stadio dopo gli ultimi avvenimenti. Sono certo, la Lazio può riconquistare il suo pubblico vincendo”.

ROBERTO RAMBAUDI – “Si devono far sognare i tifosi, è ciò che manca. Le assenze allo stadio sono una conseguenza delle strategie mancate a luglio in fase di mercato. I tifosi hanno voglia di vivere annate come quella scorsa, la Lazio lo merita. Non si è alzata l’asticella, il messaggio del mancato miglioramento è arrivato anche alla squadra ed è stato dannoso. E’ già successo in passato, ma quest’anno ancora di più e bastava pochissimo. E’ questo il peccato, purtroppo”

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