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Foschi: «La Lazio non perderà a Palermo. Tare? E’ un grande, gli consiglierei Kessie»

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Per parlare del lunch match di domenica, Palermo-Lazio, è intervenuto sulle frequenze di Radio Incontro Olympia, l’ex ds rosanero Rino Foschi: «I biancocelesti non sottovaluteranno l’impegno. Inzaghi dopo diverse vicissitudini si sta dimostrando, tecnico all’altezza, tante qualità. È una sorpresa per modo di dire. Calcio da grandi e buonissima classifica. Vedendo la mentalità dei capitolini non credo prenderanno

Un giudizio su Tare: «Un grande. Non ho parole. Lotito è molto contestato e conosciamo i suoi modi. Tare non è mai sulle prime pagine e da anni, senza essere in prima fila, sta facendo un lavoro spettacolare. Un personaggio che lavora giorno e notte come pochi direttori sportivo. Ho un ammirazione per lui pazzesca. Non fa il grande salto perché lui è così. Fa quello che gli dice la testa alla Lazio. Prima o dopo l’occasione gli capiterà. Non lo vedi ma c’è sempre».

Svela poi un retroscena di mercato: «A Tare in amicizia consiglierei Kessie. Lo conosce già. Lui conosce tutti, anche quelli che servono per il Cesena. Sono io che solitamente chiedo a lui. Lo chiamo proprio. Poi è normale che ogni tanto faccia anche qualche passo falso. Non è un mago, è un grande professionista. Non sta nei salottini e neanche nei salottoni».

Qualche giovane della Lazio per il Cesena: «Ce ne sono diversi. Se dovessi aver bisogno sono convinto che Tare mi darebbe una mano. Ha fatto così con Filippini. È giovane che può tranquillamente fare la Serie B. Keita? Sta facendo molto bene, calciatore già pronto e straordinario anche per grandissimi livelli».

Keita o Felipe Anderson, chi ha più mercato: «Anderson ha avuti picchi importanti senza grande continuità. Ora sta tornando ad alti livelli. L’altro cresce paurosamente. Chi lascio andare, sbaglio».

Infine su Nestorovski come vice-Immobile: «Non lo conoscevo, sono sincero. Zamparini era sicuro sul suo rendimento».

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