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Lombardi (Pianetastrega.com): «La gara d’andata fu imbarazzate per il Benevento. Cataldi? Che delusione!» – ESCLUSIVA

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Il parere dell’avversario – Il pensiero del collega del Benevento riguardo la gara in cui la squadra campana si dovrà sfidare con la Lazio

Si torna in campo. Dopo la sosta nazionali, le compagini di Serie A sono pronte a sfidarsi nuovamente. La Lazio, dalla sua, sarà impegnata sabato pomeriggio all’Olimpico nel match contro il Benevento. Per comprendere come gli avversari stanno vivendo i giorni precedenti alla partita, oltre a sapere con quale formazione mister De Zerbi proverà a mettere in difficoltà i biancocelesti, la redazione di Lazio News 24 ha contattato in esclusiva quella di Pianeta Strega, in particolare il collega Tommaso Lombardi:

1. Quali saranno gli undici giocatori che De Zerbi schiererà contro la Lazio nel match di sabato pomeriggio? Sagna non ci sarà, mentre le condizioni di Viola sono ancora da valutare: come saranno sostituiti in caso entrambi dovessero dare forfait? Ci sono ballottaggi che l’allenatore dovrà sciogliere il prima possibile?

«Ci sono ancora un bel po’ di dubbi per De Zerbi in vista della partita di sabato: in difesa Sagna sarà sicuramente sostituito da Venuti, mentre a sinistra agirà Letizia. Non è così scontata invece la coppia di centrali, in quanto sia Tosca che Djimsiti sono stati impegnati con le Nazionali e si sono da poco riaggregati al gruppo: potrebbe essere concesso un turno di riposo ad uno dei due, con Billong o Costa pronti. A centrocampo se Viola non dovesse farcela, il suo posto al fianco di Sandro e Djuricic verrebbe preso probabilmente da Cataldi. In attacco invece secondo me pochi dubbi, con Diabatè anche lui non al meglio e con Iemmello che ha recuperato ma che non ha nelle gambe più di uno scampolo di gara, il posto da centravanti titolare sarà ancora di Coda, con Guilherme e Brignola a supporto».

 

2. Il Benevento, dopo una prima parte di stagione che è stata assai avara di soddisfazioni, è riuscito ad ottenere qualche punto in più e si è reso protagonista di performance decisamente migliori: quali sono stati i fattori decisivi in un cambiamento di questo tipo?

«Due aspetti: il mercato di gennaio ha decisamente rafforzato la rosa, e soprattutto la squadra dopo un po’ di mesi ha recepito i dettami tattici di De Zerbi. Pur non raccogliendo molto in termini di risultati, adesso il Benevento ha una chiara impronta di gioco, a tratti esprime un buon calcio, e questo è sicuramente merito dell’allenatore che è molto preparato ed è destinato ad una carriera importante. Purtroppo si trascina dietro dei difetti strutturali (vedi il problema di subire spesso gol dai calci piazzati) e di tenuta fisica: con giocatori reduci da esperienze diverse e in alcuni casi da periodi di inattività anche lunghi, è difficile amalgamare la condizione di tutti e la squadra non riesce ad avere una continuità di rendimento. Altro problema è l’aspetto psicologico, di tenuta mentale: lo dimostra il fatto che molte sconfitte sono arrivate nei minuti di recupero, non può essere un caso».

 

3. L’ultima sessione di calciomercato ha portato al Benevento – tra gli altri – Sagna, Sandro, Guilherme e Puggioni. C’è, all’interno della piazza campana, qualche rammarico per una campagna acquisti che, se fatta nel corso dell’estate, avrebbe probabilmente dato alla squadra maggiori possibilità di salvezza?

«Tantissimo rammarico…qui c’è l’assoluta convinzione che con la squadra attuale fin da subito avremmo tranquillamente lottato per la salvezza. Purtroppo sono stati commessi degli errori di valutazione in estate ma ormai è inutile guardarsi indietro, bisogna finire dignitosamente questo campionato e iniziare a programmare una serie B che ci vedrà di nuovo protagonisti, di questo siamo sicuri».

 

4. Cataldi sembra non aver convinto fino in fondo mister De Zerbi. L’ex Lazio sta perdendo gerarchie ed ora gli viene preferito Sandro, tant’è che nelle ultime cinque giornate è stato schierato titolare solo una volta. Anche Lombardi solo raramente è partito dal 1’. Come prosegue il cammino dei due ex biancocelesti con la maglia del Benevento?

«Devo essere onesto, Cataldi è probabilmente la più grossa delusione tra gli acquisti della scorsa estate, in rapporto alle sue credenziali e alle aspettative che c’erano su di lui. Ci si aspettava ben altro rendimento, e soprattutto che avesse la capacità di prendere in mano il centrocampo del Benevento, di essere un po’ il leader di questa squadra. Non è stato mai così e si è perlopiù limitato quasi sempre al compitino. Peraltro la statistica adesso dice che le uniche tre vittorie del Benevento sono arrivate senza di lui, che fino a gennaio le aveva giocate tutte da titolare…questo sicuramente lo rende anche un po’ nervoso, si vede da come entra in campo. Lombardi invece ha avuto qualche sprazzo, mi sembra un giocatore di buona corsa ma con una tecnica modesta, nel complesso appare ancora acerbo per la Serie A».

 

5. La partita d’andata si concluse con la vittoria della Lazio per 5-1: in quell’occasione cosa ti ha sorpreso maggiormente dell’armata di Inzaghi? Come giudichi il periodo di flessione che hanno vissuto e – almeno per quanto riguarda il campionato- stanno vivendo i biancocelesti? Qual è il tuo pensiero sulla lotta Champions: chi la spunterà?

«La gara d’andata fu per noi imbarazzante: mi stupiva la facilità con cui la Lazio affondava nella nostra difesa, senza nemmeno sforzarsi più di tanto. Della Lazio mi piace molto la capacità che ha di verticalizzare il gioco, se ha spazio in campo aperto i suoi giocatori offensivi sono quasi inarrestabili. Non so che problemi può aver avuto per un periodo ma credo che una flessione sia normale, durante una stagione caratterizzata pure dagli impegni europei che la squadra di Inzaghi sta onorando alla grande (anzi, qui dico che mi auguro che arrivi fino in fondo in Europa League, per il bene del calcio italiano). Per la lotta Champions, so che non mi attirerò le vostre simpatie ma vedo la Roma leggermente superiore e uno dei due posti disponibili sarà suo; la Lazio se la giocherà fino alla fine con l’Inter, mentre non credo ad un rientro totale del Milan».

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