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Inzaghi: «Con l’Atalanta è scontro diretto. Cataldi? Voleva giocare di più»

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Il tecnico biancoceleste Simone inzaghi ha parlato alla vigilia di Lazio-Atalanta, gara in programma domani pomeriggio allo Stadio Olimpico di Roma

Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza presso la sala stampa del centro sportivo di Formello alla vigilia dl Lazio-Atalanta. Il tecnico biancoceleste ha messo in guardia i suoi che domani affronteranno un’avversaria agguerrita ed organizzata. Inzaghi ha parlato anche della cessione in prestito di Cataldi e delle situazioni di mercato di alcuni tesserati laziali.

Di seguito le risposte del mister ai cronisti presenti in sala stampa:

Domani parte il girone di ritorno, cosa vorresti non si ripetesse?
“Abbiamo fatto un grandissimo girone d’andata ed è stato bellissimo, ma come ho detto il difficile viene ora. Non saremo più una sorpresa, non lo sarà neanche l’Atalanta. Essere lì dopo 19 partite fa piacere, ma si può migliorare. Abbiamo perso gare con squadre costruite per vincere, abbiamo commesso qualche errore, anche nella gara col Crotone. Errori che contro il Napoli o la Juve possono essere fatali. Dobbiamo crescere e mantenere la nostra classifica”.

Con l’Atalanta si può parlare di uno scontro diretto?
“Penso di sì, non siamo alla sesta giornata. Atalanta e Lazio hanno fatto un grande girone d’andata. Troveremo una squadra che sta molto bene, con un allenatore che è una persona seria e preparata che farà il possibile per complicarci la vita domani. I ragazzi l’hanno preparata nel migliore dei modi, voglio un gruppo compatto. Voglio cose importanti da chi entra, come è successo domenica”.

Luis Alberto?
“E’ un giocatore di grandissima qualità. Veniva da un periodo senza preparazione, in un altro campionato, con un’altra lingua. Ha cercato di mettersi alla pari coi compagni. Domenica l’abbiamo visto coinvolto, volitivo. Ha fatto rincorse per andare a prendere l’avversario. Mi è piaciuto e domani ci sarà dall’inizio”.

Si aspettava che Berisha facesse così bene?
“Sì, non sono stupito. Avevamo due portieri, dovevamo fare delle scelte. Entrambi avevano dimostrato di essere affidabili, la mia scelta è ricaduta su Marchetti. lui ha chiesto di giocare e ciò è stato utile per lui e per noi”.

Che partita si aspetta?
“Intensa. L’Atalanta è organizzata e ha qualità, ha messo in difficoltà tutte le squadre incontrate fino ad ora”.

Berisha è convinto di vincere…
“Sono sue convinzioni. Se lo chiedete a me lo sono anche io. Ognuno tira acqua al suo mulino. Io sono contento di come i ragazzi stanno preparando la partita. Dovremo essere pronti a interpretare la partita”.

Cataldi?
“Per quanto riguarda Danilo ha chiesto di poter giocare con continuità. Danilo aveva fatto 11 partite su 19, 5 da titolare. Non era contento del suo utilizzo, probabilmente è stata la scelta giusta. E’ un giocatore nostro, un professionista, ha trovato spazio quando è stato chiamato in causa. Lì in mezzo al campo, avendo Parolo, Biglia e Milinkovic, in più con Murgia in grandissima crescita, e Leitner che come Luis Alberto sta facendo il possibile, lo spazio si era ristretto”.

Anderson vicino a Immobile?
“Io penso che abbiam fatto fatica, siamo stati un pochino imprecisi, non fortunatissimi, ma a Milano con l’Inter abbiamo avuto sfortuna. Anche col Crotone. Con Inter e Crotone sono state buone partite”.

Avvicendamento dei centrali?
“Sono contento perché ho centrali di grandissima affidabilità. Di volta in volta si cerca di scegliere con molta calma di scegliere i centrali più adatti al tipo di partita. Hoedt era un po’ che non giocava, mi ha convinto di giocare dall’inizio e la scelta è stata indovinata. Domani cambieremo qualcosa, poi in questa settimana ci sono 3 partite, tutti dovranno farsi trovare pronti”.

Anderson come può essere l’ago della bilancia?
“Per noi è un valore aggiunto assieme a tanti altri. Ha fatto bene, deve continuare a far bene. Rientra dalla squalifica, si sta allenando nel migliore dei modi. Potremmo giocare a 3, potremmo giocare a 4. Giocando a destra potrebbero scambiarsi la posizione”.

Poca fiducia a Cataldi? Perché deve andare a Genova per dimostrare?
“L’ho spiegato prima, magari le 11 gare su 19 gli sono state strette. Magari a Genova gli sono state promesse più possibilità di giocare, che è poi la sua aspirazione. E’ un arrivederci, tornerà più forte di prima. Sono stato contento di allenarlo, si è sempre comportato bene e da professionista. Tornerà più forte di prima”.

Djordjevic?
“La sua situazione è che negli ultimi 3 giorni si è allenato bene, molto concentrato, molto coinvolto. Lo vedo pronto per domani, ho visto un Djordjevic che indipendentemente da quello che succederà è coinvolto. E’ convocato e potrà darci una mano”.

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