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Conferenza stampa Sarri: «Ci serve tempo ma non sono in difficoltà»

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Conferenza stampa Sarri, le parole del tecnico in vista della sfida tra la Lazio e il Cagliari valida per la terza giornata di Serie A

In casa Lazio si fanno i conti con le sconfitte contro Milan e Galatasaray, che in parte hanno incrinato gli ottimi ed esaltanti risultati ottenuti nelle prime due di campionato. La squadra di Sarri necessita di un cambio di rotta già contro il Cagliari domani alle 18 all’Olimpico, con i sardi guidati da Walter Mazzarri.

Mister Sarri ha parlato in conferenza stampa alle 15.30 dalla sala stampa del Centro Sportivo di Formello. Ecco le sue parole.


CAGLIARI – «La partita è difficile perché il Cagliari è una formazione nettamente superiore come valore ai risultati conseguiti sin qui, poi per il fatto che hanno cambiato allenatore e può darsi abbiano una reazione molto forte a livello motivazionale. Ci dobbiamo aspettare una partita difficile, non ci dobbiamo aspettare niente di facile».

PROBLEMI A CENTROCAMPO – «Abbiamo dei quinti a cui stiamo cercando di far fare i quarti, i difensori esterni. Abbiamo interni con caratteristiche offensive, abituati a giocare con una punta, una punta e mezzo, chiediamo qualcosa di fondamentalmente diverso. I tre hanno grande dinamismo, non hanno punte di accelerazione molto elevate ma io penso che questo tipo di gioco sia più mentale che fisico. Tutti si pensa che pressare sia un grandissimo dispendio fisico ma se la squadra è corta si corre meno rispetto a una partita più aperta. Noi col Milan abbiamo corso più del Milan e abbiamo accelerato di più. Visivamente non si è visto, anche la mia sensazione dalla panchina era diversa. Questi sono tre giocatori di qualità e i giocatori di qualità si possono adeguare a qualsiasi modo di giocare».

LA SOCIETA’ – «Io non mi sento in difficoltà, la squadra ha fatto dei passi giganteschi a livello tattico. Dobbiamo fare un percorso perché abbiamo cambiato tutto e ci dobbiamo adeguare a un nuovo modo di fare, a un modo diverso di pensare e abbiamo bisogno di tempo. I ragazzi si applicano. L’ultima partita mi ha dato segnali dal punto di vista tattico, non qualitativo. Non mi posso sentire in difficoltà dopo 2 partite, tra l’altro giocate con due squadre che sono minimo alla pari con noi, non c’è bisogno di supporto in questo momento».

SPOGLIATOIO – «I ragazzi stanno bene. C’è totale disponibilità, poi tra la disponibilità e la totale comprensione ci sono dei passi da fare. L’obiettivo è quello di creare un meccanismo, un’organizzazione che ci porti ad avere dei riscontri oggettivi su dati oggettivi»

BASIC – «Nella sua precedente squadra giocava in maniera molto offensiva, era quello che si inseriva maggiormente. Stiamo cercando di inserirlo ma ci vuole tempo, sono inserimenti più lunghi rispetto a gente che aveva già giocato in Italia, c’è da integrare una mentalità, sono discorsi leggermente più lunghi».

LA VIGILIA – «La stiamo vivendo bene, sapendo che bisogna fare una partita difficile. Il livello del campionato italiano sta aumentando. Ho pochi mezzi per potermi difendere in giustizia ordinaria ma cercherò di sfruttarli tutti».

AMBIENTE – «Non so cosa intendi per ambiente ma l’ambiente qui a Formello è tranquillo e concentrato».

PASSI IN AVANTI – «Ho già risposto. Ho visto dei passi in avanti dal punto di vista tattico, non qualitativo. E’ chiaro che a livello mediatico le partite vengono valutate in base alla qualità e ai risultati, in base alla tattica no perché ci sono poche persone che lo possono fare. La squadra è stata più corta, più ordinata e con baricentro più alto».

ERRORI – «Abbiamo sbagliato tecnicamente, sia con il portiere che davanti la porta avversaria. Io ho visto una squadra che è entrata in campo con buona personalità: nei primi 20 minuti abbiamo fatto bene, i primi 20 minuti sono stati nettamente a nostro favore».

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