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Briga: «Ci manca un po’ di fame, mi aspetto un atteggiamento intelligente»

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Le parole del cantante Mattia Briga al Match Program della Lazio

Al Match Program della Lazio il noto cantante e tifoso della prima squadra della Capitale Mattia Briga ha parlato del suo amore per il biancoceleste e di derby. Ecco le sue parole.

FAMIGLIA LAZIALE – «La lazialità è stata tramandata a mio nonno e poi a mio padre, infine a me. Sono del quartiere Prati, a due passi da Piazza della Libertà, dove siamo nati. I miei primi ricordi sono legati a Paul Gascoigne e a Beppe Signori, che era biondo come me ed era l’attaccante più prolifico della squadra. La mia prima partita all’Olimpico il 5-0 all’Ancona».

PRIMO DERBY – «Il primo derby allo stadio? Quello del 1998, la Lazio vinse 2-0 con le reti di Boksic, il primo ricordo legato a una stracittadina risale invece al 1996, il derby vinto grazie al rigore di Signori dopo un fallo di mano di Lanna».

LAZIO DI QUEST’ANNO – «Sono più razionale di una volta nell’analisi, credo a volte stia mancando un po’ di fame, di voglia di non accontentarsi. Dobbiamo essere più consapevoli e ambiziosi, ma veniamo da un anno drammatico. Ho visto allo stesso tempo prove e animo, voglia di arrivare: è accaduto in Champions League, dove non abbiamo perso, neppure in condizioni di emergenza e con tanti ragazzi della Primavera in panchina. Un’impresa eroica. A volte però sembriamo il ragazzo sveglio che però a scuola stenta, e invece dobbiamo ambire al massimo dei voti in ogni materia».

ASPETTATIVE – «Loro sono in forma, hanno grandi doti offensive e anche ricambi, noi a centrocampo qualità e la fisicità di Milinkovic. Anche noi abbiamo armi importanti. Lazzari è uno dei calciatori più veloci del campionato, se mettesse più cattiveria in campo diventerebbe imprendibile. Dobbiamo colpire in ripartenza, mi aspetto una partita intelligente da parte nostra, ma non di sola attesa.»

 

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