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Viaggi e tour in Myanmar: visto, restrizioni e consigli utili

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È possibile recarsi in Myanmar? Quali documenti occorrono? Ecco tutte le informazioni utili, dal visto obbligatorio alle destinazioni imperdibili.

Il Myanmar, una delle nazioni più suggestive del Sudest asiatico, vanta una storia e una cultura antichissime, paesaggi mozzafiato e luoghi ricchi di mistero. Organizzare un viaggio sul territorio, noto anche come Birmania, non è attualmente un’operazione molto fattibile a causa delle restrizioni motivate dalla pandemia. 

In ogni caso, chiunque voglia recarsi in Myanmar in futuro non appena cesseranno le attuali restrizioni, deve necessariamente munirsi del visto obbligatorio richiesto dal governo locale ai turisti di tutte le età. Attualmente sono consentiti solo collegamenti arei speciali per finalità umanitarie, mentre sono chiusi tutti i valichi di frontiera terrestri. 

Cos’è il visto per il Myanmar 

Il visto per entrare in Myanmar è obbligatorio per tutti i cittadini europei che desiderano viaggiare in Birmania, sia nel 2022 sia nel 2023 sono. Si tratta di un e-visa, documento elettronico concesso senza che sia necessario recarsi personalmente presso l’ambasciata ma compiendo l’intera procedura per il rilascio dell’autorizzazione comodamente online.

Il visto necessario per il Myanmar, infatti, può essere richiesto rivolgendosi a un’agenzia specializzata che si occuperà di tutte le fasi necessarie per il rilascio fino all’invio via email della cosiddetta “approval letter”, che rappresenta l’autorizzazione concessa al singolo viaggiatore e che deve essere stampata e portata con per tutto il viaggio. Il visto effettivo, infatti, viene apposto al passaporto sotto forma di timbro solo all’arrivo, durante la fase di controllo.

Chi ha già in programma di compiere un viaggio in Myanmar può comunque avviare la procedura di richiesta del visto obbligatorio in attesa che vengano riaperte le frontiere. Sarà il Dipartimento per l’Immigrazione birmano, infatti, a elaborare le domande pervenute. Per quanto riguarda la validità del visto turistico, è legittima per un solo ingresso nel Paese e viene estesa a 90 giorni durante i quali è possibile rimanere in Myanmar per un massimo di 28 giorni consecutivi.  

Possono avvalersi del visto Myanmar elettronico tutti i viaggiatori che possono garantire il rispetto di alcuni requisiti fondamentali, come il possesso di un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi all’arrivo. È anche indispensabile dimostrare di avere organizzato un pernottamento e di disporre di un biglietto aereo di ritorno o di transito fin dall’arrivo. In ogni caso, un visto turistico non consente di svolgere altre attività, compreso il volontariato.


Richiedere l’e-visa: costi e tempistica

Il visto elettronico per il Myanmar si richiede facilmente online, avendo a disposizione una connessione Internet via pc, tablet o smartphone. È possibile avviare la procedura sette giorni su sette, h24, anche senza aver già prenotato un volo. È necessario, invece, aver prenotato un pernottamento sul territorio. Per ottenere l’autorizzazione e riceverla via email occorre circa una settimana, tuttavia è preferibile presentare la domanda con sufficiente anticipo rispetto alla partenza. È anche possibile, infine, inoltrare una richiesta urgente per ottenere il visto entro 24 ore.

Il costo della richiesta di visto Myanmar è pari a 74,95 € a persona, quota che è possibile versare dopo aver compilato il modulo di richiesta con Visa, Mastercard, Nexi, American Express, Postepay o PayPal. In caso di richiesta urgente, invece, è necessario pagare un supplemento di 15,00 € a persona.

Myanmar: le tappe imperdibili

Chiunque si rechi in Myanmar per finalità turistiche non può non visitare alcuni luoghi che rappresentano un patrimonio culturale inestimabile. Oltre alle spiagge e alle isole, una meta suggestiva è certamente il Lago Inle, così come la zona archeologica di Bagan

Quest’ultima è una sorta di città-tempio che si estende per un’area molto vasta attraversata dal fiume Irrawaddy, disseminata di templi e pagode. 

A Yangon, la città più grande del paese, è possibile ammirare la celebre pagoda dorata di Shwedagon, una struttura alta 98 metri che rappresenta la pagoda più sacra per la popolazione birmana: al suo interno, infatti, sono custodite alcune reliquie buddiste molto antiche.