Militello: «Episodio sgradevole con protagonista Parolo». De Martino e Diaconale: «Vicenda ingigantita».

Parolo lazio
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Il noto inviato di Striscia la Notizia Cristiano Militello ha pubblicato sul suo profilo Facebook la lettera ricevuta da una mamma: suo figlio avrebbe aspettato inutilmente per mezz’ora una foto con Marco Parolo. Successivamente è arrivato il commento di Stefano De Martino e Arturo Diaconale

AGGIORNAMENTO ORE 15:45 – Ha commentato la vicenda il responsabile della comunicazione biancoceleste, Stefano De Martino, intervenuto a Lazio Style Radio: «Dispiace che nelle ultime ore, tramite un post su Facebook, un collega che svolge attività giornalistica abbia dato voce ad una lamentela che ha coinvolto il nostro Marco Parolo. Il centrocampista è uno dei calciatori più disponibili in assoluto che, inoltre, adora i bambini: non voglio approfondire questa vicenda perché darebbe ulteriore visibilità alla questione. Tengo solo a sottolineare che Parolo è uno degli ultimi calciatori biancocelesti ad andar via durante le sessioni di autografi: conosco Marco e so quale sia il suo spessore umano. I social network hanno dato tante nuove possibilità, ma hanno cerato un mondo difficilmente governabile: anche in rete ci dovrebbero essere dei limiti e delle regole a cui attenersi».

DIACONALE – Successivamente si è espresso anche il portavoce della società, Arturo Diaconale: «Marco Parolo è un ragazzo preparato, colto, bravo e disponibile. Il recente episodio che lo ha visto protagonista, nel quale non ha firmato un autografo ad un piccolo tifoso, è semplicemente frutto di una circostanza particolare, una dimenticanza: non è né una colpa né un peccato. È giusto che i tifosi vogliano sottolineare un episodio del genere ma non si possono attribuire troppe colpe a delle persone che hanno delle grandi responsabilità, poiché simboleggiano la Società; non può essere colpito chiunque abbia un minimo di visibilità. Noi difendiamo il buon nome del Club. Anche io, personalmente, vengo sollecitato da numerosi tifosi, ma in alcuni frangenti è sufficiente applicare del semplice buon senso. Quando ci sono battaglie da compiere a difesa dei propri valori, la Lazio non ha problemi. Utilizzare, però, le bombe atomiche per delle sciocchezze è decisamente esagerato. Sottolineo nuovamente come i tifosi debbano manifestare giustamente la loro indignazione su vicende che colpiscono i giocatori e la Società, che esso avvenga in maniera diretta ed indiretta. Sarebbe una buona idea quella di aprire uno spazio su Lazio Style Radio per dare voce ai sostenitori che vogliono manifestare la volontà di difendere con le loro parole la Società ed i giocatori: un autentico microfono aperto, sempre nel rispetto delle norme».

Qualche minuto fa sul profilo Facebook di Cristiano Militello, noto inviato di Striscia la Notizia e conduttore della rubrica ‘Striscia lo striscione’, è apparsa la lettera di una mamma che si lamentava per l’atteggiamento avuto da Marco Parolo nei confronti di suo figlio. Secondo la signora, il bambino – che avrebbe voluto fare una foto con il centrocampista della Lazio, avrebbe aspettato più di mezz’ora sotto il sole, per poi essere ‘respinto’ dallo stesso giocatore, dileguatosi velocemente con la scusa di dover fare la doccia. La ricostruzione della vicenda – come sottolineato dallo stesso Militello – deve essere ovviamente ancora accertata. Pare strano, però, a tutti i tifosi della Lazio ed amanti di calcio che proprio Parolo, riconosciuto per la gentilezza e la disponibilità che utilizza con chiunque gli sia avvicini per foto ed autografi, si sia comportato davvero in questo modo? Che si sia usato l’ennesimo pretesto per parlare male di Lazio? Inoltre, prima di accusare un professionista come il classe ’85 di Gallarate, non sarebbe stato più opportuno accertarsi sulla verità dell’accaduto?

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