Vieri ricorda la sua Lazio: “Una squadra fortissima. Fossimo stati al Nord, avremmo vinto 3-4 scudetti…”

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Bobo Vieri non cambia mai. E così anche una semplice intervista può diventare un vero e proprio show. Ai microfoni di Lazio Style Radio, l’ex attaccante e l’ex difensore biancoceleste, Giuseppe Pancaro, hanno ricordato il successo in finale della Coppa delle Coppe della loro Lazio contro il Maiorca. Vieri parte in quarta, raccontando quel colpo di testa nato da un gran cross dello stesso Pancaro: “Va spesso a dire in giro che mi ha servito l’assist vincente e così poi è andato a chiedere il rinnovo da Cragnotti. Lui si limitava a lanciarla lunga, poi da lì in poi erano c…i miei! A parte gli scherzi, fu una serata stupenda. Lo stadio era pieno di nostri tifosi: quando ho fatto gol sotto la loro curva, poi, è stato un momento incredibile. Conquistammo il primo trofeo europeo della storia della Lazio: fu una serata spettacolare, una delle più belle della mia vita.

Pancaro gli fa eco: “Eravamo isolati in un albergo tipicamente inglese, munito di campo da golf e ad un’ora di distanza dallo stadio. Per molti di noi quella era la prima finale in carriera.”

E davanti a quel Maiorca, rivelazione dell’anno allenata da Hector Cuper, la Lazio non si fece intimidire. “Paura di chi? – spiega Vieri – Se avevamo paura noi, gli altro cosa dovevano fare? Eravamo uno squadrone, altroché! Avevamo la difesa più forte, un centrocampo incredibile e la coppia Vieri-Salas davanti. A propostito, ho visto Salas l’altro giorno su WhatsApp: ha una faccia che non entra neanche nella foto. Quanto è ingrassato! Ora poi lo sentirò, dobbiamo parlare io e lui. Era veramente un gran giocatore.” E anche sull’allenatore di quella Lazio, Bobo Vieri elargisce parole di grande ammirazione: “Sven Goran Eriksson è un grandissimo allenatore, oltreché una persona straordinaria. Sempre educato, sempre a modo. Non ho mai avuto un tecnico così.”

Vieri torna poi sul mancato scudetto del suo periodo biancoceleste: “Perché non abbiamo vinto? Abbiamo perso sette punti in una settimana, tra Juventus e Roma. Il calcio è anche questo. Quando io e Nesta siamo rientrati nel mese di gennaio, siamo ripartiti in maniera impressionante. Erano anni che non si vedeva giocare una squadra così bene. Poi però siamo andati pareggiare ad Empoli, nonostante uno stadio stracolmo di tifosi biancocelesti. Cragnotti? Io l’ho amato. Sempre gentile e disponibile, aveva messo su una squadra fortissima. Quando abbiamo vinto la Coppa abbiamo visto quanto ci teneva, dopo tanti sforzi e sacrifici. Chi era più forte? Tutti: Mihajlovic, Nesta, Almeyda, Stankovic, Nedved, Boksic. Era una belva Boksic. Eravamo una squadra fortissima.” Per concludere in bellezza, Vieri non usa mezze misure: “Fossimo stati al Nord, avremmo vinto tre o quattro scudetti, ve lo dico io.”

Infine, una battuta condivisa da entrambi gli ex biancocelesti: “La Lazio ha tutte le carte in regola per ribaltare il 2-0 contro il Fenerbahce. Ci sarà anche “Klose-the-door”? – scherza Vieri – Il tedesco sarà un’arma in più”.

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