Sunderland, Di Canio: “Non sono qui per parlare di politica”

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Battesimo di fuoco per Paolo Di Canio sulla panchina del Sunderland. Il tecnico romano ha dapprima fatto scalpore per la sua posizione politica, poi si è presentanto alla stampa e domenica affronterà la prima trasferta della sua gestione a Londra con il Chelsea, non male. Il tecnico ha parlato ai giornalisti oggi e ha dichiarato: “La stampa mi chiama l’italiano pazzo ma scommetterei qualsiasi cosa sulla salvezza del Sunderland. Quando ho saputo della chiamata dei Black Cats ho sentito il fuoco dentro, addirittura sarei venuto fin qui a nuoto! Con la mia energia riusciremo a fare grandi cose nelle restanti partite. Spero che il mio modo di intendere il calcio restituisca fiducia alla squadra. I giocatori devono lottare per la maglia, sudare e versare sangue per il club. I tifosi devono essere felici dei propri idoli, io voglio riuscire in questo intento. Tutti lavoreremo per ottenere lo stesso obiettivo. Ma adesso voglio fare un passo alla volta, è già tempo di pensare al Chelsea”.

L’ex bandiera della Lazio ha poi toccato lo spinoso argomento politico. Ricordiamo che le sue simpatie di destra non sono piaciute al membro del cda Miliband che si è dimesso. A tal proposito l’ex laziale ha riferito:La mia opinione politica? Non credo ci sia più bisogno di rispondere a questa domanda. Il club ha già emesso un comunicato in proposito e sono molto contento di quanto già detto. Non voglio più parlare di politica, non sono in nessuna Camera del Parlamento e non sono un politico: mi limiterò solo a parlare di calcio”.

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