Strakosha si racconta: “Che emozione il derby, ma rimaniamo concentrati. E io miglioro grazie ai miei compagni”

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I ragazzi della Primavera di Alberto Bollini continuano a riempire d’orgoglio la Lazio. A cominciare da Thomas Strakosha, il portiere albanese che, nel derby con la Roma, si è rivelato fondamentale nell’importantissima vittoria ottenuta a Trigoria.

Abbiamo giocato una buona partita: siamo molto felici per la vittoria – ha esordito Strakosha a Lazio Style Radio – Ognuno ha fatto la sua parte, per il bene della Lazio. E’ stata una grande prestazione, specie nella ripresa. Ora siamo primi ma non dobbiamo fermarci. Domani dovremo vincere, per continuare di questo passo. Pensiamo alla Reggina: la Roma è alle spalle, anche se è stato una partita incredibile, dato che non vincevamo a Trigoria da undici anni. Il derby è una partita speciale, è un’altra cosa: con i tifosi poi siamo ancora più stimolati. Però vorrei che domani i tifosi vengano a vederci: noi siamo pronti a vincere.”

Strakosha è carico ma, come tutta la squadre, preferisce mantenere i piedi per terra: “Abbiamo iniziato bene, solo a metà stagione abbiamo accusato un po’ di stanchezza. Ci siamo ripresi dopo poco e nel girone di ritorno abbiamo fatto benissimo. Domani con la Reggina dovremmo essere concentrati: vogliamo arrivare alla Final Eight in questo modo. Pensiamo a giocare a calcio e a unire il gruppo. Ad esempio i miei compagni mi hanno aiutato molto con l’italiano e grazie a loro riusciamo a parlarci in campo.”

Infine, una battuta sugli idoli calcistici e sulle prime esperienze in prima squadra: “Mi ispiro a Buffon, un atleta fortissimo e dalla grande personalità. Apprezzo molto anche Neuer. Il rapporto con Marchetti e Bizzarri? Cerco sempre di imparare da loro. L’importante è rimanere concentrati: è con la testa che si inizia a fare tutto. Lo stesso mister ci tiene a mantenere alta la concentrazione. La prima convocazione è stato emozionante. Ho visto giocatori che prima vedevo solo alla Playstation. Mi hanno accolto tutti benissimo, ma con Cana ho il rapporto migliore, d’altronde veniamo dallo stesso paese.”

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