Rizzoli e il Milan non sbagliano: a San Siro è 3 a 0

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Dopo il big match Napoli Juve, è il momento delle inseguitrici con Lazio e Milan che si giocano il terzo posto nell’anticipo del sabato sera. I biancocelesti si schierano con il solito 4-1-4-1 con Pereirinha che sostituisce l’infortunato Konko.  Anche i rossoneri con il 4-3-3 tipo e con punta centrale Pazzini.

PRIMO TEMPO  – Dopo i primi due minuti dove la Lazio cerca di governare il gioco, il Milan ha una clamorosa doppia occasione, prima il faraone viene bloccato da Marchetti, poi ancora il numero 92 dribbla l’estremo difensore laziale e Pazzini  tira a botta sicura ma è provvidenziale Biava sulla linea. Al 14’ succede l’incredibile:  Candreva perde palla e rincorre el Sharaawy lanciato a rete trattenendolo e facendolo cadere proprio nei pressi dell’area di rigore. Per Rizzoli è panico, 3 minuti e 30 secondi per decidere sul da farsi, sei uomini non riescono a prendere una decisione finchè poi lo stesso Rizzoli espelle Candreva sebbene Dias aveva recuperato e fischia la punizione dal limite. Il Milan prende in mano le redini del gioco e cerca attraverso di passare in vantaggio. Ci riesce al 39’ quando Marchetti respinge malamente un tiro di Abate che Pereirinha non riesce a rinviare, anche perché falciato da El Sharaawy, e Pazzini firma il tap-in. La Lazio va in bambola e dopo cinque minuti Boateng firma il raddoppio: girata di Pazzini e miracolo del numero 22 biancoceleste, ma sulla respinta arriva il dieci rossonero che buca la rete. Si va al riposo sul 2-0.

SECONDO TEMPO – Le premesse del secondo tempo non lasciano intendere nulla di buono per i tifosi laziali. Petkovic inserisce Cana per Pereirinha, ma la sostanza non cambia. Il Milan gestisce il match e al 60’ sigla il terzo gol con Pazzini che con un missile da fuori trafigge ancora Marchetti.  La partita non ha più alcun senso, così Allegri inserisce Niang per Pazzini mentre per la Lazio escono Hernanes e Floccari rilevati da Ederson e Saha. I padroni di  casa sfiorano il gol prima con El Sharaawy al 70’ e poi con Niang all’85’ che scheggia la traversa.  Dopo tre minuti di recupero finisce una gara profondamente segnata dagli episodi del primo tempo.

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