Perché la Lazio è sempre meglio di San Valentino?

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Questa è la storia di un bambino di 9 anni, che piange mentre ascolta la radio. La sua squadra ha perso in casa. Sua madre si preoccupa nel vederlo in tale stato. E’ la storia di un bambino che pur così piccolo ama la sua squadra, al punto da realizzare la sconfitta. Da quel momento ha già formato una coppia per il resto dei suoi giorni. Con la sua squadra: la Lazio, la prima squadra della capitale. L’amore per il calcio ha qualcosa di atemporale. D’irrazionale. Che si spiega talvolta, ma non sempre, che si vive intensamente senza artificio. L’amore per il calcio è un amore continuo che non ha bisogno di nulla per giustificarsi. D’altronde colui che si giustifica di continuo non inganna nessuno. Il bambino odia i suoi compagni di classe. Lui non ha bisogno di atti dimostrativi in pubblico. Preferisce conservarli per sé. Più il bambino cresce più aumenta il supporto che dà alla sua squadra.

Gli anni passano, e il bambino ha diritto a vedere il primo tempo alla tv. Poi anche il secondo, se i genitori se lo dimenticano sul divano oppure se sono di buon umore, oppure perchè si avvicina l’adolescenza. Allo stadio ci va spesso il bambino. Con suo padre o con gli amici. E’ sempre lo stesso rito di iniziazione cominciato nella lontana stagione 1995-1996. Erano gli anni di Zeman alla guida di una squadra allestita per fronteggiare più competizioni: i vari Marchegiani, Fuser, Winter, Di Matteo, Casiraghi, Boksic e chi più ne ha più ne metta. Agli altisonanti risultati di campionato (vedi il 4 a 0 alla Juve, il 6-3 alla Samp, il 5-1 all’Atalanta), fa da contraltare la pessima eliminazione dalla Coppa Uefa ai sedicesimi subìta per opera del Lione. Una sconfitta, dei dubbi. Pazienza.

Gli anni passano. Il bambino diventa adolescente. L’adolescente cresce ancora. E’ quasi un uomo. Dopo alcune delusioni, non ha ancora trovato l’amore. Ha sempre odiato San Valentino. La trova una festa commercializzata che a tutti i costi vuole celebrare l’amore. Ma se amore equivale un pò a soffrire, perchè festeggiare?

Quel bambino sono io, ma è lo specchio di ognuno di Noi. Gente che ama perchè soffre; che soffre perchè ama.

14 Febbraio 2013. Sedicesimi di Europa League. Come allora. Ora però non si può sbagliare. Avanti Amore mio, scriviamo la storia!

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