Oddo a tutto tondo: “La Lazio è una grande squadra…”

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Massimo Oddo, campione del mondo nel 2006, giocò nella Lazio dal 2002 al 2007 con 135 presenze e 17 reti lasciando un ricordo indelebile nei difosi biancocelesti. La sua carriera continuò brillantemente tra Milan e Bayern Monaco, prima di ritornare ancora ai rossoneri per poi chiudere la carriera al Lecce. L’ex terzino azzurro si è raccontato alla redazione di Calcioline.com.

La Lazio nella sessione invernale non ha fatto acquisti ancora una volta. Come valuti questa decisione di Lotito?

“Ultimamente la Lazio non sta ottenendo buoni risultati, ma non si può imputare la colpa al mancato mercato, ma perchè sul suo percorso ha trovato squadre in ottima forma che le hanno fatto perdere qualche punto, tuttavia la Lazio sta facendo un grande campionato. Per questo fare considerazioni a posteriori non è mai opportuno. In questo momento è difficile trovare giocatori forti, perchè le squadre se li tengono stretti e li vendono a caro prezzo, perciò è meglio non comprare nessuno piuttosto che andare a prendere un innesto non funzionale alla rosa. A maggior ragione se la rosa è valida come quella biancoceleste”.

Un tuo pensiero sulla vicenda Zeman, sul suo esonero. Cosa ne hai pensato?

Purtroppo quando le cose vanno male paga sempre l’allenatore, perchè non è che si possono cacciare 22 o 25 giocatori. Purtroppo non conosco la situazione interna alla Roma, ma si sono create, a quanto si è detto e si è letto, delle tensioni anche interne tra allenatore e società. A quel punto diventa difficile avere in mano la squadra. Mi sento di dire che non sono state affrontate bene le questioni. Quando escono sui giornali contrasti tra società e allenatore inevitabilmente il tecnico perde forza nei confronti della squadra“.

Vedendo le forze in campo in campionato la Juventus arriverà in fondo come l’anno scorso?

La Juve è la più accreditata, la più attrezzata, la più continua. Lo è stata fino a questo momento. Credo che il tasso tecnico della Juve non è raggiungibile dalle altre squadre. Alle squadre che inseguono manca ancora qualcosina“.

Per concludere una domanda a livello personale: tu in questo momento sei fuori dal calcio, hai idea di seguire i tuoi colleghi allenatori?

In questo momento era necessario. Ho finito di giocare e mi sono dedicato allo studio, ho preso il patentino di direttore sportivo, ho fatto il patentino di terza e di seconda e sto facendo il master. Mi sto preparando per il futuro. Sono molto fatalista, mi sento pronto per affrontare qualsiasi tipo di soluzione, e ripeto, essendo fatalista vedremo cosa accadrà, la prima occasione che riterrò valida per me, magari la sposerò e comincerò a fare qualcosa“.

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