Lewandowski-Lazio, quanti rimpianti: solo 100mila euro e senza Makinwa…

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Quadripletta al Real Madrid in una semifinale di Champions League. Scusate se è poco. E’ terribilmente affascinante la storia di Robert Lewandowski, centravanti in forza al Borussia Dortumund. Una storia iniziata nel 2008, quando l’attaccante polacco militiva nel Znicz Pruszków (club di seconda divisione) fu proposto alla Lazio per 100mila euro. Una cifra ridicola per i parametri calcistici. Una cifra che avrebbe portato nella capitale un giocatore all’epoca sconosciuto, ma che oggi è uno degli attaccanti più forti in circolazione. Passa un anno e mentre il giocatore passa al più blasonato Lech Poznan, c’è di nuovo la possibilità di un trasferirsi in Italia: si fanno sotto Sampdoria, Chievo, Palermo e Genoa, con il presidente Preziosi che lo scarta definendolo “fisicamente non idoneo”. C’è ancora la Lazio, c’è ancora Lotito. C’è ancora la bocciatura. Lewandowski approda così al Borussia Dortumund, e dopo una stagione difficile passata a fare la riserva di Barrios (altro vecchio pallino biancoceleste), diventa un titolare inamovibile, bomber che porta due titoli al Dortmund. Bomber in grado di segnare quattro gol in una semifinale di Champions League contro il Real Madrid. Occhio però a non dirlo a Lotito, che per 6,4 milioni di euro acquistò il bomber Stephen Ayodele Makinwa. Un vero affare…

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