FOTOGALLERY – «Dalla scuola allo stadio»: la visita di Biglia, Parolo e Wallace all’istituto «Vittorio Gassman»

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L’Istituto Magistrale Statale «Vittorio Gassman» oggi ha ospitato i calciatori della Lazio, impegnati con l’iniziativa «Dalla scuola allo stadio»

L’evento tenutosi all’Istituto Magistrale Statale «Vittorio Gassman» è terminato. Fuori dalla scuola, i calciatori rispondono alle domande dei giornalisti. Il primo a fermarsi ai microfoni di Lazio Style Channel Wallace: «I ragazzi sono contenti di vederci, è bellissimo. Come sta la Lazio? Sta bene, vogliamo vincere subito già col Palermo. Sappiamo quanto è importante la prossima partita, non pensiamo ancora al derby. La mia stagione? Sono contento perchè quando sono chiamato in causa cerco di aiutare i miei compagni». Successivamente c’è Parolo: «E’ bello quando si fanno queste cosa, trasmettiamo le nostre avventure per aiutare a crescere i bambini. Ora però pensiamo ad allenarci. Nel mio DNA ci sono anche qualità difensive. Genoa? Abbiamo guadagnato un punto importante, ottenuto con grinta, per batterci gli avversari devono sacrificarsi. Adesso però dobbiamo vincere più partite possibili e se riusciamo a fare 68-69 punti siamo matematicamente in Europa». Infine si ferma anche Lucas Biglia: «Domenica abbiamo trovato una squadra tosta, ma pensiamo al futuro, abbiamo un mister che ha voglia di lavorare. Napoli e Roma sono ormai scappate, ma c’è ancora il quarto posto. Non possiamo sbagliare anche se il calendario è difficile. Se pensiamo al derby sbagliamo perchè c’è prima il Palermo che lotterà fino alla fine per salvarsi. Record di gol? Si uò dare sempre qualcosa in più spero di segnare ancora. Ringrazio sempre i tifosi che ci sostengono sempre, speriamo di farli sempre felici».

L’INVITO DI MANZINI – A chiudere la discussione ci pensa Manzini: «Le cose belle purtroppo durano sempre poco. Vogliamo ringraziarvi per aver accettato il nostro invito e, a nome della Lazio, siamo felici di ricambiare. I bambini sono invitati allo stadio Olimpico per seguire la squadra in una delle prossime gare».

DIACONALE E RIPERT – I ragazzi domanda cosa manca alla Lazio per diventare forte come la Juventus, Diaconale strappa il microfono a Parolo e dice: «Il progetto per diventare come la Juventus parte anche dai tifosi. La Juve ha pubblico ovunque, dipende anche da voi». Infine anche il dott. Ripert, insegnante proprio dell’Istituto Vittorio Gassman, prende la parola: «Qui oggi ci sono i miei due mondi, la Lazio e la scuola. Prima di arrivare ad allenare questi campioni ci vuole, così come per insegnare. Servono sacrifici ed impegno, questo vi consiglio ragazzi».

LAZIO E AVVERSARI – Al Principito viene chiesto qual è il calciatore più forte con cui abbia mai giocato: «Il più forte è Messi, il migliore al mondo. Ho avuto la fortuna di giocare con tanti professionisti forti, tanti di quelli che sono ora in squadra. Da affrontare? Nel 2006 Kaka che col Milan era in un momento spettacolare. La squadra che temo? Nessuna, però porto rispetto per tutti. Il calciatore è una professione, ma non lo prendiamo un lavoro. Lavora chi si alza presto e non arivva a fine mese. Noi facciamo quello ci piace e volevamo fare da piccoli. Tifavo il Boca da piccolo». Parolo poi risponde ad una domanda sullo spogliatoio: «Il più simpatico è Radu, vince facilmente nel dire le cavolate, con gli scherzi ce la battiamo. Ma dalla Romania con furore vince Radu (ride, ndr). Cosa serve per diventare professionista? Tanta voglia di sacrificarsi, ho conosciuto tanti talenti ma che non avevano la testa. Conta l’obiettivo che hai in mente, se dai il massimo e tutto te stesso, arrivi dove ti può portare il talento». Arriva inoltre il responsabile della comunicazione Arturo Diaconale. A Wallace viene poi chiesto se sente la mancanza del Brasile: «Sì, perché mi piace parlare stare con la mia famiglia ma facciamo molto per la nostra carriera. Dobbiamo continuare nonostante la nostalgia».

LE DOMANDE DEI RAGAZZI – Continuano le curiosità dei bambini, qualcuno chiede a Biglia cosa si prova ad essere capitano: «Tanto, essere capitano non è semplice, bisogna dare esempio ed è difficile. Non è semplice non sbagliare, nella vita e nel calcio. È un orgoglio senza dubbio. I miei sogni da piccolo? Da piccolo erano tanti, ma col passare degli anni metti da parte i sogni per pensare a cose più importanti, ma io ho sempre sognato di fare il calciatore». Prendono la scena Bernabé e Olympia, i ragazzi domandano come faccia l’animale a essere così tranquillo: «È un’aquila allevata in cattività, ci vuole passione, la falconeria era la mia. Il rapace sente il nostro amore, lei sente quando le parlo, tutti gli animali hanno intelligenza. L’aquila è impressionante, il mio lavoro si complica nello stadio, è un ambiente non naturale. Da dove proviene? E’ nata in Canada». Irrompe ancora Parolo: «Lo stadio pieno è una cosa bellissima, mette i brividi, ti sveglia, due anni fa per Milan Lazio con la maglia dell’Aquila ci hanno spinti tanto. È come partire già da 1-0, sembra una stupidata, ma dà un’energia incredibile».

PAROLO, BIGLIA E WALLACE – Interviene poi anche Marco Parolo, che alla domanda su quale allenatore è stato più caro a lui ha risposto: «Si apprende da tutti, tutti insegnano qualcosa. Il più importante forse è Bisoli, in serie B, ma anche Donadoni, lo stesso Pioli, Ventura. Mi piace il lavoro che sta facendo Inzaghi che ha dato un nuovo volto alla squadra». Microfono che passa poi al capitano, Lucas Biglia: «Il momento più bello alla Lazio? L’emozione dell’ultimo derby, dopo 4 anni vincerlo è stato bellissimo». Dello stesso pensiero anche Fortuna Wallace: «Il mio migliore momento è lo stesso di Lucas; ho sentito la storia dei derby qui, era troppo che non vivevamo e contava molto. Sono orgoglioso di far parte di questa nuova storia».

MANZINI – Il primo a prendere la parola è lo storico Team Manager laziale, Maurizio Manzini: «Grazie per l’invito, noi veniamo sempre volentieri soprattutto in questi posti più “di frontiera”. Voi ci ringraziate, ma siamo noi a ringraziare voi. Ci immergiamo in queste realtà per imbeverci della vostra freschezza e della vOstra accoglienza. Ai nostri giocatori fa bene questo entusiasmo perché lo rimetteranno in campo. E sappiate che ogni traguardo raggiunto è anche per merito vostro». E intanto è arrivato anche Wallace.

ORE 10 – I protagonisti biancocelesti sono entrati all’interno dell’istituto e fatti accomodare in Aula Magna. Per esordire, viene proiettato per i ragazzi un video sulla storia della Lazio.

Le porte dell’Istituto Magistrale «Vittorio Gassman» sono pronte ad ospitare Marco Parolo, Lucas Biglia e Fortuna Wallace. A sostegno dell’iniziativa «Dalla scuola allo stadio», sono presenti anche l’aquila Olympia e il Team Leader Maurzio Manzini.

LAZIO NELLE SCUOLE – «Dalla scuola allo stadio, il modo giusto per sostenere lo sport». L’iniziativa consiste in un vero e proprio “tour biancoceleste” all’interno delle scuole elementari e medie inferiori di Roma e provincia e vedrà il coinvolgimento dei rappresentanti della squadra, di Olympia, simbolo della società biancoceleste. Tale progetto è teso alla promozione della formazione della cultura sportiva, i cui valori sono sanciti nella Carta Olimpica, diffondendo ed incrementando i principi legati ad una crescita psico-fisica sana, leale e non violenta, che educhi gli adulti del domani, a comportamenti rispettosi dell’avversario e delle istituzioni. Se vuoi la Lazio nella tua scuola scrivi alla mail: lazionellescuole@sslazio.it

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