La prima vittoria in Germania non si scorda mai

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Vladimir Petkovic è venuto alla Lazio per sfatare i luoghi comuni, ormai ci è chiaro. Prendete ad esempio la partita di ieri sera, una squadra italiana solitamente un match el genere lo snobba e lo gioca con al massimo quattro titolari, per poi perdere e recriminare se anche il Portogallo ci scavalca nel Ranking Uefa. Petkovic invece no, il suo turnover è stato leggero e ragionato, ha potuto contare su giocatori di sicura affidabilità e ha centrato un successo per due a zero ai danni dello Stoccarda. Ah, tanto per non farsi mancare la nomea di mythbuster il bosniaco ha guidato la squadra biancoceleste alla sua prima vittoria in Germania nella storia. Era la quinta gara dei capitolini in terra teutonica e, dopo due pari (l’ultimo tre settimane fa) e due sconfitte, è giunto il primo successo.

Non conta tanto centrare il record ma il modo in cui lo si fa. E’ piaciuta molto la mentalità della Lazio di ieri sera, più granitica e se vogliamo più tedesca dello Stoccarda stesso. La Lazio di adesso è una squadra da Bundesliga verrebbe quasi da dire, perché gioca in maniera quadrata e efficace, è una macchina ben oliata guidata da uno che di calcio ne capisce molto. Il primo successo in Germania è quindi sintomatico di un cambio di mentalità, di una squadra che in un anno e senza troppi stravolgimenti sul mercato è riuscita a avere un carattere più europeo. In campionato non è un momento felicissimo ma i biancocelesti stanno ugualmente sorprendendo, in Europa ancora di più e ricordiamo che in Europa League Petkovic e soci sono ancora imbattuti. Vincere la coppa? A Petkovic resta solo questo tabù da abbattere.

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