La critica di Zoff: “Le grandi squadre giocano sempre al massimo. Derby? Quest’anno sarà ancora più decisivo”

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“Mancanza di concentrazione in campionato, la stanchezza come alibi ed i casi spinosi dei calciatori fuori rosa”. Sono questi per il Mito Dino Zoff alcuni dei fattori che hanno portato all’involuzione della Lazio nella seconda parte di stagione. Intervenuto ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione ‘9 gennaio 1900’, l’ex tecnico e presidente biancoceleste analizza la situazione: “Già tempo fa ho denunciato una mancanza di spirito che magari ritrova quando deve affrontare grandi squadre – spiega Zoff – . In Europa probabilmente la squadra ha avuto una concentrazione più alta rispetto al campionato. Questo è un limite importante, ma spero che non ci sia una scelta. Sarebbe sbagliato puntare esclusivamente alle coppe, altrimenti c’è il rischio di restare senza nulla in mano. E’ importante che Petkovic riesca a tenere alta la tensione anche in campionato. La realtà è che le grandi squadre giocano sempre al massimo, se la Lazio non riesce sarebbe un punto a sfavore”. A proposito del tecnico di Sarajevo poi: “Sta lavorando con delle difficoltà – continua – ci sono dei calciatori che sono stati messi da parte e lavorare così non è semplice. Ogni calciatore deve avere le stesse possibilità di scendere in campo. I casi Diakitè, Cavanda, Zàrate non sono una cosa bella per nessuno. Sono elementi che avrebbero potuto dare una mano, anche se devo dire che quando si parla di stanchezza credo che sono più alibi pericolosi”. Infine sul derby: “Si arriverà ad una stracittadina che segnerà molto la stagione delle due squadre. E’ sempre stato molto importante, il prossimo lo sarà ancor di più”, riporta RadioSei.it

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