Immobile a corto di fiato, ma deve stringere i denti: è l’unico insostituibile della Lazio

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Inzaghi e Ventura non possono fare a meno di Immobile: l’attaccante ha accusato un calo fisico, ma deve stringere i denti

«Tutti sono utili, nessuno è indispensabile». Certo, è vero. Ma questo non vale se ti chiami Ciro Immobile. L’attaccante biancoceleste ha accusato con evidenza una certa stanchezza fisica nelle ultime giornate, Simone Inzaghi dovrebbe trovare l’occasione per farlo riposare ma (non vuole e) non può: come sottolinea l’edizione odierna de Il Messaggero, Ciruzzo è in riserva la Lazio però non ha riserve e il tecnico capitolino si trova nella condizione di non poter fargli riprendere fiato. Il torrese ha saltato solo una gara in stagione (per squalifica), le Aquile hanno perso col Chievo Verona senza neppure segnare. Immobile è insostituibile, svolge un lavoro stratosferico sul tutto il fronte d’attacco, si sacrifica come un dannato (ha percorso oltre 10.000 km, come fare Roma-New York andata e ritorno) e gli allenatori non possono fare a meno di lui. Anche il ct Ventura non rinuncia al suo centravanti, lo costringe a fare il pendolino fra il biancoceleste della Lazio e l’azzurro della Nazionale. Adesso però lo scugnizzo dovrà stringere i denti, c’è bisogno dei suoi gol per centrare Europa League e Mondiali, non può fermarsi sul più bello.

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