Cacau, il valoroso Geronimo

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Cognome Cacau. Nome (G)Jeronimo. Non stiamo parlando di un importante condottiero indiano e Capo Apache vissuto nel secolo XIX. Ma di un brasiliano naturalizzato tedesco, classe 1981, che di mestiere fa il calciatore. Cosa accomuna i due Geronimo? Le imprese valorose. L’Indiano combatteva contro l’espansione statunitense verso ovest. Il tedesco mira a perforare le difese avversarie. Ne ha fatta di strada il Geronimo naturalizzato da quando, appena ventenne, faceva il suo esordio in Bundesliga nel Norimberga. Due anni nella città della Baviera, conditi da 19 gol in poco più di 60 partite, gli bastano per approdare allo Stoccarda. Nella città patria dell’automobile, è una sicurezza da oltre dieci anni. Anche la Nazionale decideva di arruolare Geronimo. Poche presenze, ma ogni tanto serve. Non segna più alla media di prima, ma torna sempre utile. Nello scorso mercato estivo veniva accostato alla Lazio, ma poi nulla. La causa, pare, un rifiuto del diesse Tare. Resta il fatto che Geronimo è un condottiero in campo. E ciò resterà nella memoria calcistica allo stesso modo in cui i paracadutisti di Fort Benning cominciavano a gridare il nome del Capo Apache prima dei loro lanci. Valorosi.

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