Il prefetto di Roma avverte: “I prossimi derby potrebbero essere giocati a porte chiuse o altrove”. Masucci: “Già a lavoro per il prossimo derby”

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Aggiornamento ore 10:00 – Non si placano le polemiche post derby per quanto riguarda quel che è successo fuori dal terreno di gioco. La guerriglia urbana avvenuta all’esterno non è andata giù neanche al presidente federale Giancarlo Abete che ha rincarato la dose, come riporta il Corriere dello Sport: “Bisogna cercare di rimuovere queste situazioni di negatività, bisogna colpire i soggetti che inquinano lo spettacolo sportivo in tutto il Paese. La valutazione è in capo agli organi preposti, certamente non è motivo di soddisfazione rappresentare una difficoltà a fare una partita serale. E’ un grande peccato che il vincolo possa essere costituito da rischi di ordine pubblico e incidenti. Oggi la situazione è ancora più complessa perchè tutti coloro che sono individuabili  dentro lo stadio scatenano in altro modo la loro violenza”. Diverso il commento del vice presidente dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive Roberto Masucci che guarda avanti: ““Tutti i soggetti competenti, dalle autorità di sicurezza a quelle cittadine, stanno riflettendo su come gestire al meglio il prossimo derby. L’intenzione è trovare il modo migliore per affrontare l’eventuale derby in finale di Coppa Italia”.

Altri scontri, altre guerriglie. Nei derby non mancano mai. Gli ultimi sono stati giocati di pomeriggio, Lunedì invece alle 20.45, ma il risultato non è cambiato. Il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha parlato ai microfoni di RaiSport1 alla trasmissione Novantaminuti: “I provvedimenti che prenderemo potranno dare una mano a normalizzare la situazione possono essere un segnale per le tifoserie e se non dovessero bastare pensiamo a misure più drastiche: porte chiuse o gare altrove e questo sarebbe un danno grave per tutti i tifosi“.

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